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21 settembre 2002
Nostra sintesi
sulla situazione
internazionale.
La calda estate che ha raffreddato le borse e l'economia è finita.
Abbiamo voluto mantenere gli occhi puntati su questo periodo cronologico in quanto ci eravamo accorti che si apriva una fase caratterizzata da eventi fortemente significativi. Possiamo dire che si è delineata una situazione di crisi internazionale dell'economia e dell'intero sistema.
Infatti se questa crisi economica vienne sommata a quella ecologica che ha iniziato a manifestarsi in maniera visibile in tutto il pianeta; al desiderio oramai maniacale di guerra degli Americani; alle crisi in Argentina, Brasile, Colombia, Uruguay, Nicaragua; alla involuzione politica in Europa, (vedi illegalizzazione di Batasuna ed incremento costante della repressione diffusa); allora ci pare che gli ingredienti di una situazione di non ritorno ci siano tutti.
Oramai è fatta: occorre riflettere ed organizzarsi di conseguenza.
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20 settembre 2002
Commento di Chiusura (Milano Finanza)
Milano - Piazza Affari ha chiuso una settimana nerissima con l'ennesimo scivolone.
In assenza di dati macroeconomici americani, i mercati sono stati influenzati dall'andamento incerto di Wall Street e Nasdaq. Dopo circa due ore e mezzo di scambi il Dow Jones guadagna lo 0,11% a quota 7951 punti ed il Nasdaq lo 0,35% a 1.220. Il Mibtel ha abbandonato quota 17.000 punti ed ha chiuso a 16.946 con una flessione dell'1,15%. Il Mib30 ha lasciato sul terreno l'1,51% a 22.716 punti, il Midex lo 0,9% a 21.681 ed il Numtel l'1,52% a 1.170. Il Fib ha archiviato l'ultima d'ottava a quota 22.880 punti ...
La fine delle illusioni
Nessuno crede più alla "grande ripresa" del secondo semestre. Si è capito che questa è una crisi dai tempi molto lunghi. Il recupero degli utili si allontana e le Borse scendono. Ma, bisognerà ancora fare i conti con la guerra e con una possibile recessione americana.....
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12 settembre 2002
Piazza Affari - Commento di chiusura
(Milano Finanza)
Milano - Se la cerimonia di ieri in commemorazione delle vittime dell'11 settembre ha chiuso un annus horribilis per i mercati azionari americani, che negli ultimi dodici mesi hanno fornito una manifestazione di forza assoluta, in termini relativi gli indicatori diffusi fra ieri e oggi han fatto sorgere più di qualche preoccupazione al mercato. Se il Beige Book, diffuso poco dopo la conclusione della cerimonia che si è svolta a Ground Zero, aveva rilevato come la crescita degli Usa delle ultime settimane sia stata lenta e disomogenea, i dati del mercato del lavoro diffusi oggi hanno confermato che l'economia reale sta accusando delle battute d'arresto. Il clima di pessimismo è aumentato poi ulteriormente di riflesso alla notizia che i vertici di Tyco sono stati indagati per frode.
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