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Viviamo in una società dove al posto di
principi quali libertà, uguaglianza e fratellanza ci sono proposti l’adorazione
del dio denaro, l’egoismo e la mercificazione del corpo (maschile e femminile)
in tv e fuori.
Chi aiuta lo stato a mantenere tutto
questo? Prima di tutto la scuola!
La scuola imprigiona i ragazzi e le ragazze sia fisicamente sia moralmente, per dirigere lo sviluppo delle loro facoltà nel senso voluto; Educazione oggi significa domare, addestrare, addomesticare. Si ha una sola idea molto precisa e una volontà: far sì che i ragazzi e le ragazze siano abituati ad obbedire, a credere e pensare secondo i dogmi sociali correnti. E’ guardandoci attorno che la nostra natura umana dovrebbe ribellarsi a tutta questa società degenerante in cui ci costringono a sopravvivere. Le fila di questa società di burattini drogati d’illusioni consumistiche sono tenute da pseudo-governi democratici dall’alto di presunti diritti inalienabili. Noi stessi ci siamo imposti catene d’ogni tipo pendendo dalle labbra di dogmatici maestri convinti di essere delle guide a cui dovremmo affidare le nostre vite. Quando impareremo ad esaltare l’individualità d’ognuno di noi spezzando le imposizioni che appesantiscono il nostro cammino verso un radioso futuro? Ormai le ragazze e i ragazzi si fanno stereotipare
e classificare in varie categorie, sia dalla televisione che dalla moda.
Ad esempio ci troviamo di fronte a quelli che seguono, tanto perché fa
tendenza, le mode americane, i tipi “classici”, gli alternativi; di questo
ultimo gruppo fa parte tutta quella gente simil-sinistroide alla Che Guevara,
che il sistema accetta come fenomeni da baraccone per poi poter dire:
”Visto, siamo una democrazia: tutti hanno il diritto di parlare!”. In
realtà hanno perso tutti i loro ideali per farsi assorbire dalla società
da loro tanto criticata… che si ammirino pure nei loro specchi distorti
quei pagliacci che non si rendono conto d’essere solo una rotella del
sistema. Ma è davvero questo che noi ragazzi vogliamo?
Con questo scenario sconsolante, ogni ragazzo
potrebbe lasciarsi abbattere.
Noi pensiamo e speriamo che
ci sia un’altra via!
Che non porta ad essere degli automi, questa via si chiama ANARCHIA.
Non quella senza senso che i mass-media vogliono dipingere:
violenza, sopruso, assenza di limiti o regole. L’anarchia lotta contro
lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo; lotta per l’autonomia dell’individuo,
per la ricerca della sua libera iniziativa che potrà assicurargli un equo
sviluppo. L’anarchico comprende che solo nella felicità di tutti, liberi
e autonomi, si troverà la propria felicità. Noi vogliamo essere ragazzi
capaci di distruggere, di rinnovare continuamente l’ambiente e noi stessi,
persone la cui forza consista nell’indipendenza intellettuale, che non
si assoggettino mai a nulla e nessuno. Dobbiamo trovare nella creatività
quella piccola incoscienza che ci porta a sfidare tutte quelle autorità
(stato, chiesa, etc...) che c’impediscono d’essere noi stessi. Non è che
le cose si ottengono passivamente aspettando che gli altri ci forniscano
i mezzi per realizzarle, senza avere il coraggio di rimboccarsi le maniche,
di prendersi e crearsi i propri spazi dove potersi esprimere concretamente,
ricordate:
Le Libertà non si chiedono, si prendono.. Diversità è vita! |
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Collettivo Studentesco Anarchico MAKHNO Il Collettivo Makhno si riunisce ogni martedì dalle 14.30 presso il CSA di via Volturno 26. Si fa spazio in radio ogni giovedì dalle 20.00 alle 21.30 su Radio Onde Furlane (90.0 MHz). E-mail: collettivo_makhno@yahoo.it Fip Via Volturno 26 Udine 5.3.2005 |