Bioregioni
Bioregionalismo e Biopolitica

Dal 14 febbraio 2007 è in rete il portale
www.info-action.info
Si tratta di un "portale regionale" nel senso Statal-istituzionale del termine cioè relativo a quella porzione di territorio dello Stato Italiano denominata
Regione Friuli Venezia Giulia,
ma bio-regionale nella sostanza, cioè con caratterizzazioni del territorio in senso eco-ontologico e storico-culturale.

Ecoportale bio-regionale
(Prossimamente ristrutturato in php)
della bioregione "bassa friulana"
per rendere concretamente l'idea della differenza fra un
"bioregionalismo politico" e un "bioregionalismo mistico"

2007
S. Giorgio di Nogaro 8 giugno Grande assemblea No Cementificio No vetreria No inceneritore
1 | 2 | 3 | 4
Trieste 12 maggio
Manifestazione Regionale contro lo sviluppo insostenibile Foto
Cervignano 1° maggio
Foto 1 | Foto 2
Venerdì 23 marzo 2007 Colloredo di Prato (Udine)
Assemblea No inceneritore
Cervignano 23 febbraio
Assemblea No Tav
2006
Report 6 settembre
6 settembre Muzzana del Turgnano No Tav
25 agosto Trieste No rigasificatori nel Golfo
24 agosto Raveo No alla cava di gesso
27 luglio Porpetto No Tav
25 luglio Tolmezzo Sonego duramente contestato

Foto+report 1° maggio No Tav
(su indymedia)
1° MAGGIO NO TAV
a Cervignano del Friuli
7/8/9 aprile 2006
Terre Ribelli a Verona
2005
Torino 17 dicembre Foto 1 | 2
Aggiornamenti 06/12/05 Val di Susa L'ordine di caricare lo ha dato Pisanu Post dinamico dei
presidi No Tav in tutta Italia
Pisanu nega la carica
Berlusconi, Pisanu e Lunardi sono innocenti siamo noi i veri delinquenti

Venaus. Feroci cariche della polizia contro gente inerme
30/11/05 Val di Susa
Ciampi sulla Tav: "Non possiamo restare isolati dall'Europa"
Ciampi vai a lavorare i campi !! (2)
Barricate contro il cantiere
16/11/05 Val di Susa Oltre 50.000 alla marcia anti Tav
31/10/05 Val di Susa
SCHEDA / La protesta contro l'alta velocità Torino-Lione
Ambientali, storiche, economiche ecco le ragioni dei "No-Tav"
Sito No-tav
21/03/05
NO TAV = NO VOTO
2004
Ciampi vai a lavorare i campi!!
Local ! Local! Local!
28/06/04 Emergenza rifiuti a Salerno. Treni ancora bloccati ma ora si tratta. Ciampi: gli egoismi delle comunità locali sono inaccettabili
Milano, 17/05/04
Dai dati statistici elaborati lo scorso anno risulta che nel nostro Paese oltre il 90% degli impianti previsti subisce contestazioni che causano forti ritardi o bocciature dei progetti.
NimbyForum Per castrare le resistenze dei comitati locali
CIPRA Commissione internazionale per la protezione delle Alpi
Volantino 19/12/03 Bassa Friulana
Bonificare od occultare?
11/11/03 Bassa Friulana
Turbogas e polveri ultrafini
17/04/03 Bassa Friulana
No alla mega centrale a turbogas
09/03/03 Bassa Friulana
"Caffaro Bugiarda"
Gennaio 2003 Priolo (Sicilia)
Il mare color mercurio
Presentazione

Il bioregionalismo è un tema generale che si applica ad ogni ambito territoriale.
Noi ne abbiamo dato una applicazione politica "forte" legata alle questioni localiste e nazionalitarie.
Già nel 1985, in occasione di un convegno anarchico a Guasila in Sardegna, abbiamo affrontato il problema delle bioregioni sulla base della elaborazione di Peter Berg, fondatore di questa teoria geo-ecologica. Di iniziativa nostra abbiamo legato il bioregionalismo a questioni più politiche come le lotte di liberazione nazionale (in chiave anarchica ben inteso).

Scrivevamo.....

"Prima di entrare nelle proposte delle lotte di liberazione nazionale, vogliamo schematicamente darci una immagine ecologica del pianeta. Tralasciamo le classiche categorizzazioni geografiche e focalizziamo l'attenzione verso gli elementi costitutivi della struttura ambientale per individuare le tessere basilari del grande mosaico ecologico di cui è formato il pianeta. L'elemento base che per dimensioni e caratteristiche ecologiche sembra essere significativo in questo senso è quello definito come bioregione"
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"Molto importanti sono quindi i rapporti che intercorrono fra bioregione, tecnologia appropriata ed organizzazione umana. Pensiamo ora allo sviluppo storico che, sovrapposto ed interagente con l'evoluzione naturale, ha determinato la localizzazione delle genti (e del sistema di dominio) nei territori. Ovviamente in questo sviluppo fatto più di guerre che di pace, più di oppressione che di libertà, più di sofferenza che di felicità, dobbiamo considerare parallelamente il retaggio del dominio e il retaggio della libertà.
Un particolare ruolo nella storia è giocato dall'era industriale che ha modificato in maniera sostanziale le condizioni strutturali del rapporto fra società e natura.
Possiamo senz'altro affermare che le nazionalità si sono formate prima dell'industrialismo e quindi hanno generalmente incorporato in modo molto stretto i tratti dell'addattamento alle bioregioni.
Oggi il pensiero politico classico risulta sostanzialmente insufficiente per compendiare diversità etnica ed unità internazionalista. L'Ecologia Sociale è senz'altro l'ambito più evoluto per dare impulso e nuova vitalità a questi temi.

Attenzione! Attenzione! Attenzione!
Monitoraggio delle infiltrazioni fasciste nei movimenti e nelle tematiche ecologiche e regionaliste
2 dicembre 2005 Ci risiamo ...
5 settembre 2005 Grave provocazione
I Rautiani (MIS) cercano di impossessarsi del termine "ecologia sociale"
(Nota. I siti dei fasci sono spariti dal 10/06/06 circa)
Anche Nuovi Mondi Media e Zmag
sono cascati nella trappola di Zarelli
25 giugno 2005 Nuovimondi media
12 giugno 2005
Zmag
19 ottobre 2004 Carteggio
Ecologia Sociale vs Rete Bioregionale

Le condizioni al contorno (2001)
Praticamente soli nel movimento anarchico e nella "estrema sinistra", abbiamo sempre sostenuto l'importanza fondamentale del bioregionalismo nel momento in cui si deve sviluppare una strategia politica operativa sul territorio. Purtroppo a fare chiarezza su queste tematiche non giovano le tendenze mistiche presenti ella "rete bioregionale" organizzata da "AAM terra nuova" che fanno riferimento alla "ecologia profonda" teoria, quest'ultima, contrastata fin dal suo comparire in America da Murray Bookchin. Ma fatto ancora più grave è l'infiltrazione di componenti della cosiddetta "nuova destra" che fanno riferimento per esempio a quel tale Edoardo Zarelli il cui nome compare nei referenti della suddetta "rete bioregionale". Anche il link a fianco elencato, "un antico futuro", ha forti connotazioni di destra e infatti l'autore, Panzarasa, ha pubblicato tale articolo nel sito estovest.org di Zarelli. Diciamo chiaramente che non intendiamo aver niente a che spartire con questa gente e infatti anche per e-mail abbiamo avuto un brusco chiarimento di opinioni con un rappresentante della "rete bioregionale" (Moretti) che di fronte ai nostri rilievi su presenze strane nella "rete bioregionale" sosteneva testualmente:

"Come bioregionalista non posso che essere ecologista profondo e quindi, nè di destra nè di sinistra, ma per la Terra e per tutte le creature che su di essa vivono, compreso l'uomo/donna.
Sinceramente pensavo che il tempo avesse influito positivamente e, nel rispetto delle differenze, foste giunti alla conclusione che quello che conta è lavorare su ciò che ci unisce e non su ciò che ci divide. In questo senso era rivolto il mio invito per un 'cammino comune'.

Evidentemente non possiamo accettare questa impostazione per molteplici ragioni fra cui proprio quella che questo slogan è un invito a nozze per le strategie di infiltrazione, strategie che più sono anomale, ingannevoli e mascherate e più sono pericolose! Crediamo che lo slogan "nè di destra nè di sinistra" (che peraltro in senso storico-politico non tocca da vicino gli anarchici) sia comunque in senso lato una pessima carta di presentazione, non porta ad alcuna chiarezza e genera molta confusione.

Detto questo, continuiamo per la nostra strada, invitando i compagni a valutare oculatamente le questioni in gioco. Da un lato (per chi si occupa di bioregionalismo) invitiamo a stare in guardia su chi si incontra per strada e dall'altro (per chi non si occupa di bioregionalismo) invitiamo a non strumentalizzare queste situazioni, senz'altro delicate, per esempio nel tentare di dire che il bioregionalismo, l'etnicismo. il nazionalitarismo siano, in quanto tali, politiche di destra, indicando come elementi di prova i fatti di cui sopra. A questo proposito se non dovessero bastare le nostre spalle larghe, possiamo sempre ricorrere non solo a Bookchin ma anche a Bakunin, Kropotkin, Reclus, per la corretta in terpretazione dell'anarchismo relativamente al tema delle nazionalità, dei popoli e della corrispondente "geografia sociale". Noi pensiamo che il bioregionalimo sia una articolazione operativa dell'anarchismo moderno, nel momento in cui ci si pone concretamente lo sviluppo di una strategia di autogestione generalizzata che sia effettivamente rispettosa della storia e delle caratteristiche del territorio su cui si sviluppano i movimenti reali. L'anarchismo è "omogeneo e isotropo" solo nelle semplificazioni accademiche di chi legge troppi libri e non coglie le sfaccettature della realtà vissuta.
La redazione di ecologia sociale anno 2001

Nancy Jack Todd, John Todd
PROGETTARE SECONDO NATURA
Kirkpatrick Sale
LE REGIONI DELLA NATURA
la proposta bioregionalista

Rete bioregionale (Attenzione!! Pericolo)

Un antico futuro (Attenzione!! Pericolo)
Bioregionalismo e cultura locale (Attenzione!! Pericolo)
Sicilia
Sardegna
Friuli Venezia Giulia
La bassa friulana
(la nostra bioregione, quella dei promotori del sito)