Articolo da "Il Messaggero_Online" del 28 settembre 2002

Ottenuti da cellule staminali dei maiali

Addio a protesi e ponti:
arrivano i denti veri
coltivati in laboratorio

NEW YORK - L'idea di per sé può anche suscitare ribrezzo: in un laboratorio di Boston un'equipe di scienziati ha creato denti veri in laboratorio, partendo da cellule staminali di maiale.

Ma tra gli addetti ai lavori la scoperta del Forsyth Institute, pubblicata sul numero di ottobre del Journal of Dental Medicine, viene considerata una rivoluzione per la scienza dentistica. Dentiera addio, dunque, e così pure addio a ponti e a corone e a denti marci, gialli o spezzati: se la ricerca del gruppo di Boston porterà frutto, tra una decina di anni sarà possibile far ricrescere incisivi, canini e molari perfetti, come vuole il paziente.

I denti realizzati finora in laboratorio sono molto piccoli, non più grandi di tre-quattro millimetri. Gli scienziati di Boston tuttavia non disperano di poter quanto prima far crescere in provetta dentature diversificate di dimensioni reali. I denti in provetta saranno più sani di quelli ricostruiti con le attuali tecniche meccaniche anche perché «replicano le funzioni naturali dei denti reali», ha spiegato uno scienziato.

L'esperimento del Forsyth ha fatto uso di cellule staminali dentali di maiale che sono state coltivate per produrre dentina (il tessuto interno al dente) e il rivestimento esteriore di smalto. Le cellule staminali, che si trovano alla base di tutti i tessuti e nella prima fase di vita degli embrioni, sono cellule per così dire “generiche", non specializzate cioè, ma in grado di evolvere e specializzarsi.

Il prossimo passo sarà portare i denti nati in laboratorio a dimensione umana, e soprattutto costringere le cellule staminali a produrre le radici, elemento chiave per rimpiazzare la dentiera.