| Milano, eccezionali risultati da test effettuati al Centro Monzino. Le cellule del midollo "producono" vasi Le staminali salvano il cuore malato una nuova arma contro l´ischemia CARLO BRAMBILLA «Abbiamo investigato il potenziale terapeutico di alcune cellule staminali, presenti nel midollo delle ossa lunghe, per la cura dell´ischemia cardiaca - annuncia Biglioli, direttore scientifico del Centro Cardiologico e direttore della cattedra di Cardiochirurgia dell´Università di Milano. - Se i nostri risultati preliminari saranno confermati, possiamo dire di trovarci di fronte ad una vera rivoluzione nella cura dell´ischemia cardiaca, la degenerazione del tessuto del cuore dovuta a una insufficiente irrorazione di sangue attraverso le arterie coronariche». Una patologia che oggi è curata con terapie convenzionali, farmacologiche, angioplastica e by pass coronarico, che non sempre, però, possono essere applicate alla popolazione anziana o a chi ha già subito altri interventi. La nuova terapia, invece, è adatta a tutti i pazienti e si realizza con un intervento relativamente semplice, di appena un quarto d´ora. «Da quando si sono scoperte queste meravigliose cellule, le staminali, che hanno la capacità di trasformarsi in tessuti diversi, si è pensato alla possibilità di rigenerare il cuore, sia nella sua componente vascolare che in quella muscolare - racconta Giulio Pompilio, responsabile del Programma clinico di terapia genica e cellulare al Centro Cardiologico Monzino. - La procedura che abbiamo applicato è sicura e poco invasiva. Abbiamo realizzato il prelievo delle staminali dei pazienti presso l´Istituto Europeo di Oncologia. Al Monzino, in sala operatoria, le abbiamo iniettate direttamente nel muscolo cardiaco. Dopo due mesi abbiamo cominciato ad osservare i primi effetti benefici. A due anni dall´intervento i pazienti stanno bene e conducono una vita normale». |
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