Articolo da "Il Gazzettino " del 25 maggio 2006


«Vi racconto il trapianto di cellule staminali»
Trieste

È stato il primo cardiochirurgo al mondo a effettuare un trapianto di cellule staminali nel cuore. Un intervento a torace aperto durato quattro ore "firmato" nel 2002 dal professor Gino Gerosa, attualmente direttore del Centro di Cardiochirurgia "V.Gallucci" di Padova. Un successo della scienza coniugato alla ricerca che, nei giorni scorsi, è stato al centro di una conferenza al Circolo Ufficiali di Trieste, dove il cardiochirurgo ha fatto un tuffo nel passato, partendo dal 1967, anno in cui è stato effettuato il primo trapianto di cuore dal sudafricano Cristiaan Barnard. Un chirurgo più volte preso ad esempio da Gerosa, il quale nel 1976 ha conseguito la maturità classica alla Scuola militare "Nunziatella" prima di laurearsi in Medicina e Chirurgia all'Università di Verona e specializzarsi in Cardiochirurgia. Il suo passato in uniforme è stato ricordato, in occasione della conferenza dal titolo "1985-2006. Dal primo trapianto di cuore al trapianto di cellule staminali", dal generale di brigata Andrea Caso, comandante dell'Rfc del Friuli Venezia Giulia, il quale da giovane tenente è stato istruttore del professor Gerosa. Un'amicizia datata, dunque, che è stata testimone dei numerosi successi del cardiochirurgo che, nel 2001, ha eseguito il primo intervento in Italia di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente e torace chiuso per via totalmente endoscopica, utilizzando il sistema robotica Da Vinci. Ma nel 2003 ha eseguito anche il primo impianto in Italia del sistema di assistenza ventricolare sinistra "Incor 1" e successivamente nel 2004 ha eseguito il primo intervento, sempre in Italia, di isolamento delle vene polmonari utilizzando un sistema robotico per il trattamento della fibrillazione striale isolata. Ma il trapianto al mondo di cellule staminali nel cuore, prelevate dallo stesso paziente e iniettate nel corso dell'intervento a torace aperto, è senza dubbio il fiore all'occhiello del professor Gerosa. Oltre 600 milioni di cellule staminali che sono state trapiantate, tramite 30 iniezioni in aree diverse del cuore, a un paziente di 70 anni, al quale era stato inserito circa vent'anni prima un pacemaker cardiaco, e che poco prima di essere sottoposto all'intervento all'istituto di cardiochirurgia dell'Azienda Ospedaliera di Padova, aveva avuto due infarti. «L'operazione è cominciata con il prelievo delle cellule staminali da un osso dell'anca, la cresta iliaca - ha spiegato Gerosa - Le cellule sono state, quindi, processate e selezionate in provetta, e il materiale prelevato è stato trasferito per ulteriore lavorazioni al reparto di oncoematologia pediatrica dove i medici hanno separato per sedimentazione le 600 milioni di cellule mononucleate che sono state raccolte in microsiringhe e trapiantate nel cuore del paziente».

Roberto Vitale

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