| Staminali, il referendum di Schwarzy l’illuminista di GIANNI RIOTTA No per Bush, presidente repubblicano, sì per i paladini democratici di Proposition 71 e per il governatore repubblicano della California, Arnold Schwarzenegger. Avete capito bene, Terminator non vuole terminare la ricerca, Conan il Barbaro evolve in Conan l’Illuminista. La California, avanguardia della ricerca elettronica e aerospaziale, sa che Tony Blair si appresta a finanziare lo studio delle staminali, approfittando dello stop ideologico dell’alleato Bush per rilanciare le glorie di Oxford e Cambridge, oscurate dagli atenei Usa. La Casa Bianca prosciuga i fondi destinati al mitico National Institute of Health che ogni anno distribuisce 27,3 miliardi di dollari in 40.000 finanziamenti ai laboratori, destinandone solo 24,8 milioni alle staminali. Se Proposition 71 passa martedì venturo, e i sì sono in vantaggio sui no 46 a 39, si apre una nuova stagione politica. L’ideologia tradizionalista di Bush sarà battuta all’interno del partito dall’astro nascente Schwarzenegger. La California sottrarrà a Washington il ruolo di arbitro della ricerca, sollecitando una migrazione di cervelli verso i suoi campus. La tagliola che la destra antiabortista mantiene sui repubblicani da 25 anni sarà smantellata e, soprattutto se il democratico John Kerry prevalesse, l’iniziativa passerà ai pragmatici di centro, Arnold, l’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, il senatore John McCain. Una rivoluzione. E’ la prova, vale la pena di ricordarlo mentre l’Italia più che lavorare pasticcia sul federalismo, di come un sistema federale autentico funziona. Il no di Bush - lo condividiate o meno - frena l’innovazione degli Stati Uniti a vantaggio di altri Paesi. La California, pragmatica patria di Hollywood, Disneyland e Silicon Valley, preferisce concedere un visto a Galileo che bruciare incenso al Cardinal Bellarmino del XXI secolo. Che poi siano le stelle, da Dustin Hoffman a Michael Fox, alla vedova di «Superman» Dana Reeve e Nancy Reagan a sostenere il sì, e per il no si schieri la Chiesa cattolica, la dice lunga sulla battaglia culturale del futuro, che spacca a metà destra e sinistra classiche perché moltissimo ha a che fare con le staminali e nulla, davvero, con Rocco Buttiglione. gianni.riotta@rcsnewyork.com |
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