Articolo da " " del 2006


Udeur e Margherita sollecitano il ministro ad allinearsi dopo il richiamo di Rutelli. La Cdl: Prodi spieghi cosa accade
Staminali, Mussi tra due fuochi
Appello dai ricercatori: fondi alle ricerche sugli embrioni

ROMA - «Se a destra piove, a sinistra il sole deve ancora sorgere» sulla ricerca scientifica. Una voce fuori dalle polemiche politiche. A chiedere alla maggioranza di fare chiarezza al proprio interno è il neurofisiologo Piergiorgio Strata, direttore del "Rita Levi Montalcini Center for brain repair", tra i firmatari del manifesto-appello per la libertà di ricerca. Bene Mussi che ha tolto l´Italia dai Paesi europei contrari all´utilizzo di cellule embrionali, dice Strata, però il centrosinistra si metta d´accordo per portare l´Italia fuori dal «preoccupante isolamento dal resto del mondo: siamo il solo paese che insieme al Costarica vieta l´uso per la ricerca e la sperimentazione degli embrioni sovrannumerari congelati destinati a morte certa». Strata critica poi il disegno di legge della Margherita sulla fecondazione assistita, che indirizza i finanziamenti alle cellule staminali adulte penalizzando lo studio sulle embrionali.
Per Mussi apprezzamenti ma anche critiche pesanti. L´atto con cui il ministro dell´Università ha ritirato l´adesione dell´Italia dal "documento etico" contro la ricerca sulle cellule staminali embrionali è condannato dall´Avvenire. Il quotidiano dei vescovi parla di «grave scorrettezza costituzionale» di Mussi. Lo si accusa di avere agito da solo, per di più in senso contrario alla legge italiana, anche se il suo atto ha valore solo in sede europea. «Mussi ha deciso d´accordo con il ministro per le Politiche comunitarie Emma Bonino, non vi è stata una posizione collegiale del governo né si ha notizia di un accordo preventivo con il presidente del Consiglio, tantomeno di una discussione parlamentare» scrive il quotidiano dei vescovi. Né vale la giustificazione sull´urgenza di decidere a Bruxelles, poiché la presa di posizione di Mussi «contrasta con l´orientamento» della legge 40 sulla fecondazione assistita.
Argomenti che dividono i cattolici dell´Unione e di cui approfitta la Casa delle libertà contro il governo Prodi. La Cdl ha già presentato a Palazzo Madama una mozione con la quale chiede a Mussi si fare retromarcia anche «in coerenza con i principi della legge 40». Primi firmatari Alfredo Mantovano di An e Gaetano Quagliarello di Forza Italia. «Visto che il mistro Mussi non solo non è pentito ma rilancia; dal momento che il governo non dice più nulla e che la firma dell´Italia è stata ritirata dalla dichiarazione etica, allora - dice Mantovano - venga il presidente del Consiglio in Parlamento a spiegare cosa accade». Marcello Pera, forzista, ex presidente del Senato, giudica «improvvida» l´azione di Mussi. Il capogruppo dell´Udc a Montecitorio, Luca Volontè chiede che intervengano Prodi e Napolitano a frenare Mussi. In dissenso con gli alleati, i repubblicani di Giorgio La Malfa: «Bene Mussi». Non si placano del resto i "distinguo" e i malumori nel centrosinistra. Mauro Fabris dell´Udeur avverte: «Il caso è chiuso come ha detto Prodi però Mussi se vuole continuare a stare nel governo segua il programma condiviso». E Renzo Lusetti, della Margherita: «Serve prudenza, anche se Mussi ha sbagliato». Certo, i malumori dei centristi dell´Unione non potranno essere ignorati nel seminario di governo di San Martino in Campo, domani e lunedì.
(g. c.)

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