Articolo da "La Gazzetta del Sud" del 21 giugno 2005


CELLULE STAMINALI È l'obiettivo finale di due diverse ricerche condotte in Belgio e Gran Bretagna
Ovociti e spermatozoi biotech più vicini
Passi in avanti verso la clonazione terapeutica per curare l'infertilità

Gerardo Morosetti
ROMA – Ottenere in laboratorio «fabbriche» di ovociti e spermatozoi utilizzando cellule staminali di embrioni clonati: verso questo obiettivo sono stati compiuti due passi importanti, annunciati entrambi in questi giorni a Copenaghen, nel congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia («Eshre»). L'obiettivo ultimo di entrambe le ricerche, una condotta in Belgio e l'altra in Gran Bretagna, è trasformare in realtà la clonazione terapeutica finalizzata alla cura dell'infertilità. In altre parole, il sogno dei ricercatori è ottenere in provetta riserve di ovociti e spermatozoi sani da mettere a disposizione delle coppie sterili. Un obiettivo ancora molto lontano e niente affatto facile da raggiungere, come hanno detto gli stessi ricercatori, Bjorn Heindryckx, del centro per l'Infertilità dell'ospedale belga di Ghent, e Behrouz Aflatoonian, del centro delle Cellule staminali dell'università britannica di Sheffield. La strada, però, è stata aperta e sono stati compiuti i primi passi in avanti.

Embrioni clonati da ovociti maturati in provetta – Il primo passo è stato cercare di avere a disposizione il maggior numero di ovociti, utilizzando quindi anche quelli immaturi (più facilmente reperibili negli interventi di fecondazione assistita, ma finora praticamente inutilizzabili). I ricercatori belgi dell'ospedale di Ghent sono riusciti per la prima volta a portare gli ovociti immaturi fino allo stadio di maturazione che corrisponde al momento dell'ovulazione e in cui è possibile la fecondazione (chiamato metafase II). Quindi hanno iniettato nell'ovocita privato del nucleo l'informazione genetica contenuta nel nucleo preso dalle cellule somatiche che circondano l'ovulo (cellule del cumulo) e hanno avviato la riprogrammazione genetica della cellula.

Ovuli e spermatozoi da cellule embrionali – Il gruppo dell'Università britannica di Sheffield ha dimostrato che è possibile stimolare la crescita delle cellule staminali embrionali in modo da ottenere ovociti e spermatozoi maturi. Da un lato, affermano gli studiosi, assistere al processo di maturazione in provetta permetterà di capire molti meccanismi dell'infertilità e di verificare come alcuni fattori ambientali, come gli inquinanti, danneggiano le cellule germinali. Dall'altro renderà possibile avere a disposizione linee di cellule staminali da utilizzare per curare l'infertilità. Nell'esperimento presentato a Copenaghen le cellule sono state fatte sviluppare fino a ottenere corpi embrioidi, nei quali dopo due settimane hanno cominciato ad attivarsi gli stessi geni attivi nei precursori delle cellule germinali destinate a diventare ovociti e spermatozoi. Produrre spermatozoi e ovociti in provetta, hanno osservato i ricercatori, è particolarmente difficile perché è necessario ricreare anche tutto l'ambiente necessario per favorirne la maturazione. Il fatto incoraggiante è però che i corpi embrioidi sembrano capaci di dare origine sia ai tessuti delle cellule geminali sia al cocktail di sostanze che ne favoriscono la maturazione. Intanto, scienziati australiani sono riusciti a ottenere cellule del sangue da cellule staminali embrionali umane: una scoperta che potrà consentire in futuro di produrre sangue sintetico in ambiente controllato e sicuro da infezioni che potrebbero venire dal donatore per trasfusioni e trapianti di organi. La ricerca, descritta nell'ultimo numero della rivista internazionale «Blood», è stata guidata dall'ematologo Andrew Elefanty del Centro nazionale cellule staminali dell'Universita Monash di Melbourne.