Articolo da " Il Messaggero" del 17 maggio 2006


Si tratta del primo caso al mondo di organo umano espiantato, congelato e rimpiantato con completa funzionalità
Cellule staminali, l’ultima scoperta
Il docente israeliano Amir Arav, oggi, all’Università presenta l’esperimento

di TEODORA POETA
Potrebbe essere stato fatto proprio a Teramo l’ultimo, incredibile, esperimento in materia di trapianti di organi, come conferma un comunicato dell’Università, arrivato ieri pomeriggio, nel quale si annuncia una conferenza stampa, prevista per oggi, con il docente israeliano Amir Arav del corso di laurea in Biotecnologie della riproduzione. Poche righe, che scatenano subito la curiosità di giornalisti ed agenzie di stampa. Tutti alla ricerca del benchè minimo particolare da poter utilizzare per capire di cosa si possa trattare. «Il primo caso al mondo di organo umano espiantato, congelato e rimpiantato con completa funzionalità». Un esperimento condotto da Amir Arav, «che apre nuove frontiere nel campo dei trapianti di organi anche in considerazione degli studi pioieristici che il ricervatore di Tel Aviv conduce nel campo della conservazione delle cellule staminali e delle cellule del sangue». Per quanto riguarda questo settore di studi, il docente dell’Ateneo teramano, insieme ad un gruppo di scienziati israeliani, sta già portando avanti, da diverso tempo, ormai, esperimenti, che partono dagli animali, ma puntano all’uomo, sul congelamento ed il trapianto delle ovaie. Le prime prove sono state condotte sulle ovaie delle pecore, molto simili a quelle umane. Una speranza per le donne con problemi di fertilità. A quanto pare, infatti, le ovaie delle pecore scongelate e rimpiantate hanno funzionato per più di tre anni dall’esperimento. Al momento, comunque, resta ancora l’incognita sul tema che verrà affrontato in conferenza stampa, questa mattina, all’Università, nonostante gli studi già condotti da Amir Arav lasciano intuire che si tratterà sicuramente di una grande e rivoluzionaria scoperta medica. E chissà che non riguardi proprio una scoperta che interessa l’apparato riproduttivo della donna, in grado di poter risolvere problemi legati sia alla fertilità, sia ai tumori alle ovaie. Nel curriculum di Amir Arav, tuttavia, figurano anche tantissimi altri studi sugli organi degli animali, ma questa volta, come precisa il comunicato stampa dell’Ateneo, si tratta di organi umani. Un motivo in più per sperare in un annuncio davvero rivoluzionario nel campo medico.

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