Articolo da "La Gazzetta del Sud" del 27 maggio 2005


Staminali Embrionali senza produrre embrioni
E' una svolta?
Risolverebbe il problema etico

Ferdinando De Francisci
ROMA – Un gruppo di ricerca americano ha annunciato la creazione di 10 linee di cellule staminali embrionali ottenute senza passare per la produzione di embrioni. Lo ha riportato ieri il settimanale inglese «New Scientist». L'innovativa tecnica, denominata «stembrid», consente di clonare staminali a partire da cellule embrionali preesistenti. Per ottenere questo risultato, i ricercatori coordinati da Yuri Verlinsky del Reproductive Genetic Institute di Chicago hanno sottoposto cellule di linee embrionali già esistenti a una centrifugazione che consente di espellere il nucleo. Quindi si è fusa la cellula denucleata con quella di un donatore adulto riprogrammandola e ottenendo poi le staminali embrionali denominate «stemibride». Entusiasta della ricerca si è detto il biologo molecolare Angelo Vescovi dell'istituto San Raffaele di Milano: «se il metodo funziona abbiamo risolto il problema etico producendo staminali embrionali senza dover creare embrioni». Secondo quanto riportato da «New Scientist», la tecnica «stembrid» supera in effetti molte questioni di ordine etico perché non implica in alcun modo la produzione di embrioni ex novo, ma sfrutta cellule embrionali già esistenti (le quali sono state ottenute in partenza da embrioni e sviluppate a scopo di ricerca). Creare embrionali a partire da linee già esistenti, stando a quanto ha dichiarato Verlinsky, potrebbe essere più facile di quanto finora si sia ritenuto. Il metodo si avvale di cellule embrionali umane il cui nucleo viene espulso tramite un metodo di centrifugazione. Il team avrebbe fatto aderire le cellule a una superficie in modo da agitarle fino a quando il nucleo non viene forzato a uscire. I ricercatori hanno, a quel punto, preso cellule umane adulte fondendole con la staminale denucleata. Così facendo le cellule «stemibride» sono state riprogrammate con il nuovo nucleo che contiene il Dna del donatore diventando così nuove cellule embrionali. Il «metodo Verlinsky» consentirebbe vantaggi enormi in tema di bioetica: attualmente infatti ottenere un grande numero di ovuli umani necessari per la clonazione terapeutica è vietato in molti paesi e, anche dove la tecnica è legale, è comunque costoso. Inoltre, virtualmente non esiste un limite alla disponibilità di cellule embrionali già esistenti. Alcuni scienziati però invitano alla cautela e ad attendere nuove conferme.