Articolo da "L'Arena-Il giornale di Verona" del 10 aprile 2004

Il futuro. Grazie alle cellule staminali si potranno far ricrescere i denti agli adulti

Roma . Denti nuovi di zecca e, soprattutto, naturali al cento per cento, anche a tarda età. È una promessa allettante quella del ricercatore Paul Sharpe del King’s College di Londra : presto, assicura, si potranno far ricrescere i denti negli adulti. Via libera, dunque, a dolci e caramelle senza l’incubo delle carie e di un sorriso, col passare degli anni, magari non più a 360 gradi. Quella che gli addetti del settore hanno già ribattezzato come la nuova branca della odontoiatria rigenerativa promette, infatti, di fare miracoli.

Ma in cosa consiste la tecnica messa a punto dal ricercatore inglese? I neonati, spiega, non hanno denti visibili, ma sono dotati di una sorta di proto-denti nascosti nelle gengive.

Questi, definiti « primordi a» , derivano dall’interazione tra le cellule epiteliali e quelle cosiddette mesenchimali. Proprio coltivando i due tipi di cellule e facendole interagire, Sharpe è riuscito a creare un dente « primordium » artificiale. Tutto parte dalle cellule staminali neurali, ovvero indifferenziate. Il ricercatore ha aggregato queste cellule staminali fino a formare piccoli pezzetti di tessuto, che ha poi ricoperto con un pezzo di epitelio orale. Cosa accade a questo punto? Le cellule dell’epitelio orale «istruiscono» le cellule staminali perchè si trasformino in cellule orali mesenchimali. Il primordium che ne risulta si trasforma in un dente.