| La struttura custodirà le cellule staminali destinate alla ricerca medica. E scoppia la polemica Londra, via libera alla prima “banca” degli embrioni umani LONDRA - La Gran Bretagna avrà presto la prima banca degli embrioni al mondo, una struttura appositamente creata per custodire le preziose cellule staminali prelevate dagli embrioni umani e necessarie nelle attività di ricerca medica. L'annuncio ufficiale del via libera definitivo a questa iniziativa, in gestazione da ormai due anni e mezzo, è atteso per il mese prossimo. Tuttavia, il dipartimento della Sanità ha accolto positivamente la proposta ed ha confermato che nella banca verranno depositate anche le cellule prelevate da persone adulte, oltre a quelle provenienti dagli embrioni umani. «Diamo il benvenuto all'iniziativa - ha dichiarato un portavoce del dipartimento della Sanità - la banca delle cellule fornirà ai ricercatori linee di cellule ottenute in modo etico e con il consenso dei donatori». Come prevedibile, però, il nullaosta del Governo ha suscitato polemiche. Se da una parte i fautori della “banca" sostengono che questa risorsa potrebbe un giorno essere utilizzata per trattare malattie come il morbo di Alzheimer e il diabete, i suoi numerosi critici temono che in futuro i laboratori di ricerca faranno pressioni sulle cliniche della fertilità affinché donino i propri embrioni «in eccedenza» (vale a dire quelli, congelati, non utilizzati nell'ambito di trattamenti di fertilizzazione). Ian Craft, capo della London Fertility Clinic, ha risposto ieri a questi timori sottolineando che la clinica londinese è attenta a non condizionare le decisioni dei suoi pazienti. L'Autorità per la fecondazione e l'embriologia (“Hfea"), che regolamenta il settore della ricerca sugli embrioni, ha sottolineato intanto che esistono già direttive precise per la tutela dei pazienti. Il disco verde alla banca degli embrioni giunge sei mesi dopo il nullaosta definitivo del Parlamento britannico alla ricerca scientifica sulla clonazione di embrioni umani a scopo terapeutico. L'idea di una simile struttura era emersa già nel marzo del 2000 in un rapporto dell'associazione degli scienziati britannici (la Royal Society), ma solo all'inizio di quest'anno è stata proposta ufficialmente dal comitato ristretto della Camera dei Lord sulla ricerca applicata alle cellule staminali. |
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