Articolo da "La Stampa" del 10 maggio 2003
Gli scienziati si preparano per Big One
Un altro virus, più contagioso della Sars, potrebbe arrivare dalla Cina

ROMA
Ora i virologi si aspettano il «Big One». Un altro virus di origine influenzale e ben più contagioso della Sars potrebbe essere in arrivo dalla Cina. Un virus che si è già manifestato più volte in Cina, e un mese fa anche in Olanda, ma è sempre stato contenuto grazie alla mattanza di milioni di polli che ne sarebbero all'origine. Rino Rappuoli, responsabile della ricerca sui vaccini di una ditta senese, facendo riferimento alla polmonite atipica ha commentato: la Sars «è solo una prova generale per la sanità mondiale: ci stiamo preparando ad affrontare Big One». «Abbiamo individuato molecole importanti - ha riferito Rappuoli - in particolare abbiamo isolato una molecola che si trova sulla superficie del virus. Si tratta di una proteina che attacca i recettori nel polmone dell'uomo e permette al virus di infettare l'apparato respiratorio». La Casa farmaceutica ha già cominciato a produrre la molecola in laboratorio, quindi la testerà sugli animali. «Solo tra un anno, però - ha precisato il ricercatore - saremo in grado di dire se effettivamente un vaccino sia possibile. Mentre per l'industrializzazione e la commercializzazione dovremo aspettare 7-8 anni». Intanto scienziati di Singapore annunciano che il virus della Sars è mutato dal momento della sua identificazione, avvenuta tre mesi fa, e ne esistono oggi due diversi tipi. La scoperta arriva dai ricercatori del Genome Institute di Singapore. Gli studiosi hanno messo a confronto il virus che ha colpito i pazienti a Singapore con campioni prelevati da malati in Canada, Hong Kong, Guangzhou e Pechino. Il confronto ha rivelato l'esistenza di due distinti ceppi virali, ognuno con caratteristiche uniche. Il virus di Singapore, Hong Kong, Hanoi e Canada è differente da quello del Guangzhou e del Nord della Cina. Questa scoperta mette in allarme gli scienziati. I pazienti guariti da una forma dell'infezione potrebbero, infatti, essere successivamente contagiati dall'altro ceppo virale. Intanto gli scienziati dell’università di Hong Kong confermano il loro allarme: il virus della polmonite atipica sta mutando rapidamente e questo potrebbe rendere più difficile la ricerca di un vaccino. I ricercatori hanno spiegato che questa mutazione significa che «la struttura genetica del genoma è cambiata e può portare a un virus più virulento oppure più blando». Ma, soprattutto, «potrebbe porre problemi nella ricerca di una cura e di un vaccino». Un annuncio che arriva mentre otto nuovi decessi portano il tasso di mortalità per la Sars a Hong Kong al dieci per cento, ma con solo undici nuovi casi, il minimo giornaliero delle ultime sei settimane.

r. r.