Articolo da "Il Messaggero Veneto" del 13.08.03
Mais, 100 mila ettari in regione

UDINE. Sono 17 le imprese cooperative impegnate nel settore ceralicolo in Friuli Venezia Giulia, di cui 8 essiccatoi, 6 centri di raccolta per cerali (che commercializzano anche prodotti per l’agricoltura) e 3 cooperative (tra le quali il Consorzio Agrario) che oltre al settore cerealicolo seguono pure la vendita di prodotti per l’agricoltura, di mangini e di attrezzature tecniche. Con ben 7 mila e 300 soci e 44 addetti, raggiungono un valore di produzione pari a 179 milioni di euro. Queste realtà si inseriscono in un contesto regionale all’interno del quale circa il 73% della superficie agricola utilizzata (190 mila ettari), è destinata a colture annuali o foraggiere avvicendate. Tra i seminativi, i cereali occupano 103 mila ettari, di cui la maggior parte (95-100 mila) è riservata alla coltivaizone del mais. Secondo i dati dell’ultimo censimento generale dell’agricoltura, effettuato nel 2000, il 90% delle aziende regionali coltivano seminativi. Oltre 100 mila ettari di superficie sono destinati al mais, coltivazione che, in futuro, difficilmente subirà significative modifiche. In questo contesto, gli essiccatoi cooperativi, le cooperative di servizi all’agricoltura e i centri di raccolta per i cereali, rappresentano più del 60% del prodotto regionale. Un comparto importante, dunque, che, come tutto il settore agricolo regionale, rischia di risultare fortemente penalizzato se non ci sarà un controllo accurato delle sementi da impiegare, per garantire un filiera ogm free oppure far rientrare le produzioni nelle soglie di tolleranza dettate dall’Unione europea. A questo proposito, Confcooperative auspica l’avvio di un progetto apposito per l’impiego di sementi di mais e soia sicuri, progetto che potrebbe contare sul lavoro dei laboratori già attivi in regione, attrezzati e certificati per svolgere le analisi stabilite dalla legge.