| «Distruggete quei semi» La senatrice De Petris: multinazionali sotto accusa I VERDI ROMA. «Il sequestro di 13 mila quintali di mais contaminato da ogm nelle province di Pordenone, Udine e Gorizia è la conferma che la diffusione illecita di sementi transgeniche ha interessato una parte significativa del territorio nazionale e non è riconducibile a un episodio casuale, ma a una strategia criminosa delle multinazionali sementiere che vogliono mettere il Paese di fronte al fatto compiuto». A sostenerlo, in una nota, è Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, commentando l'operazione dei carabinieri del Noe e del corpo forestale. «Al sequestro - afferma la senatrice - deve seguire la distruzione del corpo del reato: ogni diversa opzione, oltre che illegittima, espone il territorio a ulteriori rischi di contaminazione». «Noi l'avevamo detto». Questo il commento dell'associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società (Vas). Il tutto, secondo Ivan Verga, vicepresidente dei Vas, «ha un'unica e tragica spiegazione: quando la politica dorme e fa di tutto per evitare di prendersi le proprie responsabilità (perché è da luglio che abbiamo reso noti i dati di questo inquinamento) sono gli organi di polizia giudiziaria e la magistratura a intervenire su macroscopici casi illegali come, appunto, la contaminazione da ogm delle sementi di mais convenzionale». «Il sequestro è diretta responsabilità delle multinazionali sementiere, che continuano ad agire nello spregio della normativa esistente», ha sostenuto in una nota l’organizzazione ambientalista, Greenpeace secondo cui «la coesistenza tra l'agricoltura convenzionale e biologica e quella Ogm si dimostra nuovamente impossibile». Secondo Federica Ferrario della campagna ogm di Greenpeace. «il mais contaminato sequestrato oggi non deve essere commercializzato per limitare ulteriori contaminazioni. Spetta alle aziende sementiere che hanno venduto il mais ogm risarcire i coltivatori del danno subito e la collettività dei danni all'ambiente». In vista della riunione prevista per il prossimo 22 settembre, a Bruxelles, del Comitato Sementi della Commissione europea, nella quale si discuterà la bozza della nuova direttiva sementi che introdurrebbe soglie di contaminazione accidentale a seconda del tipo di coltura, Greenpeace chiede. chiede al ministro dell'agricoltura Alemanno «di non concedere alcun tipo di contaminazione delle sementi, che segnerebbe un via libera agli ogm su tutto il territorio a scapito della nostra agricoltura».
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