Articolo da "Il Messaggero Veneto" del 22.08.03
Enrico Cottignoli ripropone la sua idea: stiamo già ottenendo un ibrido di girasole ideale

Progetto per ricavare biodiesel dagli Ogm

LATISANA. Il decreto firmato dal Governo lunedì sera per smaltire i campi coltivati a mais geneticamente modificato e che in regione riguarda circa settantasei aziende agricole ha rilanciato in Friuli un argomento che aveva preso piede qualcosa come undici anni fa, il biodiesel. Il decreto infatti prevede che i 170 ettari coltivati a Ogm siano riacquistati dalla multinazionale che ha venduto le sementi e impiegati per la produzione del carburante vegetale che si presentò per la prima volta nel giugno del ’92 a Latisana durante un convegno davanti a un pubblico di amministratori locali e agricoltori alquanto perplessi e diffidenti. Lo presentava un assessore comunale di quella Giunta latisanese, Enrico Cottignoli: in undici anni il suo progetto si è modificato, spezzettato ma l’idea del bio diesel e soprattutto l’idea che come San Daniele ha il prosciutto e Cormòns ha il vino per biglietto da visita, Latisana possa avere il suo nel carburante vegetale non l’ ha mai abbandonata. Adesso collabora con delle società statunitensi che producono il bio diesel e fa la spola fra Ravenna e Cesena (dove i mezzi pubblici come autobus e nettezza urbana viaggiano alimentati a carburante verde), ma a settembre è pronto a tornare a Latisana per ricominciare a parlare del suo progetto, confidando questa volta in una Regione un po’ più attenta al progetto che per altro il governatore Riccardo Illy conosce molto bene perché a Trieste sotto la sua amministrazione si sono svolte ben due edizioni di «Ruote verdi, ruote pulite» la manifestazione che serviva a promuovere il bio diesel. «Quei 170 ettari di cui si parla sono pochi perché il rapporto fra impiego di mais e produzione di bio diesel è uno a uno ma è un inizio - spiega Cottignoli, che propone di utilizzare le produzioni Ogm per la filiera da quando si è sentito parlare per la prima volta delle coltivazioni geneticamente modificate - all’interno dell’azienda Toniatti stiamo producendo un ibrido di girasole molto oleoso, l’ideale per produrre il bio diesel. Basterebbe un ettaro di terreno per partire con la produzione e pochi metri quadrati per trasformare il vegetale in carburante. Ora è la Coldiretti a seguire il progetto e una soluzione potrebbe essere la nascita di una società fra agricoltori che partecipano agli utili perché la materia prima non può essere acquistata a prezzi di mercato. Una possibilità per il futuro quando con la riforma del set aside i terreni lasciti incolti non saranno più pagati dalla comunità europea». Paola Mauro