| Le cooperative disponibili a raccogliere e stoccare le produzioni contaminate Ogm, essiccatoi pronti a intervenire UDINE. Dopo la firma del protocollo d’intesa sugli Ogm tra Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, associazioni agricole, Regioni e industrie sementiere, gli essiccatoi cooperativi hanno ribadiscono la loro disponibilità alla trebbiatura, alla raccolta e allo stoccaggio separato delle produzioni contaminate da Ogm. Gli essiccatoi cooperativi, il Consorzio Agrario del Friuli Venezia Giulia e il Circolo Agrario di San Giorgio della Richinvelda, hanno confermato la loro disponibilità alla gestione operativa delle produzioni provenienti dalle coltivazioni contaminate da Ogm. La scorsa settimana era stato convocato un incontro da Federagricole per analizzare al situazione venutasi a creare in Friuli Venezia Giulia. I rappresentanti delle cooperative cerealicole della Regione, oltre a promuovere la linea seguita dall’assessore regionale Enzo Marsilio, avevano deciso di mettere a disposizione le loro strutture per l’organizzazione della trebbiatura, la raccolta e lo stoccaggio separato delle produzioni contaminate, secondo i tempi e le modalità stabilite dal protocollo operativo della Regione e seguendo le disposizioni degli enti preposti ai controlli. «Le analisi effettuate dall’Ispettorato Repressioni Frodi, hanno rilevato una contaminazione pari allo 0,1% - ha ricordato il presidente di Federagricole Noè Bertolin , ma la fase dell’impollinazione potrebbe però aver amplificato il fenomeno, tant’è che nessuno fino ad ora ha sostenuto che gli appezzamenti sotto sequesto siano gli unici contaminati. Per questo, oltre a gestire l’emergenza attuale, è indispensabile creare le condizioni affinchè non ci si ritrovi, il prossimo anno, a vivere una situazione identica a quella attuale».
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