| Aiuterà i medici ad attaccare e distruggere le cellule malate Creato un virus artificiale di ALBERTO OLIVERIO Ma perché mai sintetizzare un virus se lo stesso microrganismo esiste già in natura? La risposta è che gli scienziati, assemblando in laboratorio i mattoni che lo costituiscono, possono rendersi conto di come funziona e di come sia possibile variarne la struttura inserendovi informazioni in grado di modificare il funzionamento delle cellule infettate dal virus. Questi microrganismi, infatti, si moltiplicano soltanto dentro le cellule, batteriche o di altro tipo, inserendovi le loro informazioni genetiche: se queste ultime vengono opportunamente modificate è possibile, invece che ucciderli, alterare il funzionamento dei batteri e indurli a fabbricare o distruggere sostanze diverse. Nel progetto di Venter, che non a caso interessa il ministro americano per l'Energia, i virus dovrebbero modificare i batteri in modo che questi generino idrogeno, utilizzabile come combustibile in celle che producano elettricità. Altri batteri potrebbero fissare l'anidride carbonica in eccesso, causa del riscaldamento del Pianeta. In sostanza, i batteri "ingegnerizzati" dai virus artificiali potrebbero accrescere enormemente l'uso delle biotecnologie industriali che oggi non riguardano soltanto la tradizionale produzione della birra o del vino ma anche l'estrazione del rame, il controllo dell'inquinamento marino, la demolizione di alcune materie plastiche. Ma esiste anche una possibile ricaduta in campo medico di questa realizzazione: nell'ingegneria genetica terapeutica si inseriscono dei geni nei tessuti grazie a particolari virus di cui è stato ovviamente inattivato il potenziale infettivo ed altre funzioni negative. Manipolare questi virus e far sì che colpiscano selettivamente alcune cellule malate del nostro corpo è però tutt'altro che facile e la realizzazione di un virus sintetico potrebbe rivelarsi l'arma vincente. Venter sostiene che le sue «non sono altro che ricerche di base»: ma il fatto che si svolgano in un laboratorio di ricerca privato e che suscitino l'interesse del governo statunitense indica che il passaggio ad applicazioni concrete potrebbe verificarsi in breve tempo. |
||