| La commissione europea abolisce la moratoria in vigore dal 1998. In attesa di entrare in commercio altri 32 alimenti biotecnologici Battaglia sugli Ogm. La Ue: sì al mais transgenico I Verdi si riuniranno a Bruxelles. Il ministro Sirchia: l’Italia incapace di guardare al futuro di LUIGI PASQUINELLI E’ possibile che la decisione di Bruxelles risenta di pressioni intercontinentali. Il 2 e 3 giugno, infatti, un organismo del Wto (World Trade Organization), che sovrintende al commercio mondiale, deciderà in merito al ricorso presentato da Stati Uniti, Canada e Argentina contro la moratoria, in vigore dal 1998, che impedisce l’ingresso in Europa di nuovi ogm. La scadenza ha forse forzato la mano di gran parte dei commissari. Solo quattro su trenta hanno infatti sollevato obiezioni anche se di natura prettamente politica: per l’esigua minoranza la vigilia delle elezioni sarebbe il momento sbagliato per prendere decisioni impopolari. In Europa circolano 34 prodotti transgenici, derivati soprattutto da mais, soia e olio di colza e destinati, all’80 per cento, all’alimentazione degli animali. Altri 32 candidati alla libera diffusione nei negozi sono in lista d’attesa. Lo scorso 18 aprile l’Unione ha imposto una maggiore trasparenza, attraverso un’etichettatura più efficace, a tutti i prodotti biotecnologici. «Grazie a questi provvedimenti la Ue ha sosteuto ieri la Coldiretti riferendosi all’iniziativa di Greenpeace nello stabilimento Cereol di Ancona si è impegnata a svolgere un ruolo di leadership a livello mondiale per garantire la sicurezza alimentare e ambientale dei cittadini». Mentre l’associazione ”Verdi, Ambiente e Società” manifestava la sua preoccupazione per l’inquinamento da soia transgenica della filiera del Parmigiano Reggiano, confermato dal Consorzio di Tutela, il ministro della Salute Sirchia denunciava la presenza, nel nostro Paese di gruppi antiscientifici che frenano la ricerca. «Qualsiasi cosa che guarda al futuro, in Italia ha detto trova oppositori: basta guardare alle cellule staminali, al nucleare, che è stato una sventura abbandonare, e ora agli ogm». |
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