Articolo da "La Repubblica" del 6 aprile 2004

Prodotto dagli studiosi delle università di Milano e Pavia in collaborazione con i cinesi
Arriva il pioppo senza pollini ogm perfetto per gli allergici
L´albero, creato in laboratorio, è sterile cresce normalmente e non fiorisce mai

CARLO BRAMBILLA
MILANO - Non tutti gli ogm vengono per nuocere. Dall´ingegneria genetica arriva una buona notizia per i pazienti allergici, che cominciano a soffrire di raffreddore, congiuntivite e asma, in questi giorni di primavera. È possibile produrre pioppi privi di polline, grazie a organismi vegetali geneticamente modificati. Alberi ideali per il legname, per produrre carta e per abbellire i viali delle nostre città. Ma che non creano quelle "nevicate" di irritanti batuffoli bianchi che invadono soprattutto le città del Nord nel mese di maggio. Insomma ecco gli alberi totalmente innocui per gli allergici. La ricerca, condotta dalle facoltà di Agraria dell´Università Statale di Milano e dell´Università di Pavia, con la collaborazione di un gruppo di ricercatori cinesi, grazie ai finanziamenti della Fondazione Bussolera Branca, è arrivata a produrre alberi sterili che, non producendo polline e fiori, non interferiscono con l´ambiente circostante.

«Il pioppo italiano sta sparendo dai boschi italiani e europei - spiega il coordinatore della ricerca, Francesco Sala, docente di Botanica a Milano - Soprattutto preoccupa la promiscuità tra il bosco di pioppo naturale e coltivazioni di pioppi ibridi, commerciali, che possono ridurre, con incroci casuali, la biodiversità della specie. I nuovi pioppi sterili, che per il momento in Italia vengono coltivati esclusivamente in serra, all´interno dell´Orto botanico dell´Università di Milano, non possono invece in alcun modo interferire con la biodiversità del pioppo naturale. Permettono insomma di produrre alberi utili e innocui per le specie vegetali e per gli uomini».

L´entusiasmo dei ricercatori non è condiviso dall´associazione ambientalista Verdi Ambiente e Società, che definisce le ricerche biotecnologiche «sperimentazioni socialmente indesiderate». «Siamo molto preoccupati per il futuro dell´agricoltura lombarda e della filiera agroalimentare - afferma Paolo Fassina, del coordinamento lombardo di Verdi Ambiente e Società - In tutta Europa i consumatori non vogliono prodotti alimentari ogm. Chiediamo che anche la Lombardia, analogamente da quanto fatto dal Piemonte, si dichiari ufficialmente contro tutti gli organismi geneticamente modificati per diventare una Regione "ogm free"».

Una polemica che, in questo caso, fa sorridere i ricercatori milanesi. «I pioppi non sono un prodotto alimentare. Nel corso del recente convegno sugli ogm, che si è tenuto in Vaticano, il 10 e l´11 novembre scorso - ricorda Francesco Sala - perfino l´esponente americano di Greenpeace ha approvato, pubblicamente, il lavoro che stiamo facendo. Proprio per le sue caratteristiche di rispetto dell´ambiente e difesa dell´attacco alla biodiversità oltre che della salute umana».