| Il
tribunale della Ue stoppa le aree che avevano escluso dal proprio
territorio la coltivazione di piante geneticamente modificate. Si
ribellano gli ambientalisti L´Europa boccia le regioni ogm free, scoppia la polemica ANTONIO
CIANCIULLO Nella
motivazione si spiega che uno Stato membro della Ue può bloccare le
colture ogm «sulla base di nuove e ulteriori informazioni divenute
disponibili dopo la data dell´autorizzazione» purché «abbia fondati
motivi per ritenere che un ogm rappresenti un rischio per la salute
umana e per l´ambiente». Ma l´Agenzia europea per la sicurezza
alimentare, incaricata dalla Commissione di valutare la decisione
austriaca, aveva sostenuto che gli elementi portati «non racchiudevano
alcuna nuova prova scientifica idonea a giustificare il divieto di ogm
nel land». La
sentenza ha riacceso la polemica in Italia, dove 13 Regioni e 2.220
Comuni si sono dichiarati ogm-free. Uno schieramento così ampio,
sostiene la Coldiretti, «mette in evidenza la grande opposizione dei
cittadini e delle istituzioni al biotech nei piatti». Anche la
Confederazione italiana agricoltori si è schierata contro gli ogm,
mentre la Confagricoltura, ieri ha diffuso un sondaggio, commissionato
all´Eurisko tra i grandi imprenditori agricoli dal quale risulta che il
44 per cento è contrario agli ogm, il 36 per cento favorevole e il 21
per cento incerto. A questo punto, propone il responsabile economico della Margherita Enrico Letta, «bisognerebbe non chiamare mai più gli ogm il cibo di Frankenstein: non possiamo permetterci di non far crescere industrie come la biotecnologia». A favore degli ogm si schiera anche l´ex ministro della Salute Girolamo Sirchia. Mentre il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, attacca: «Per favorire le multinazionali del biotech si vuol far correre un rischio terribile al complesso del nostro settore agroalimentare, che sarebbe colpito pesantemente da una contaminazione transgenica. Chiediamo, come ha già fatto la nostra capogruppo al Parlamento europeo, che la Commissione modifichi la direttiva consentendo alle regioni europee di dichiararsi ogm-free». |
||