| Anche Lula ora è un ogm Ha imposto la firma di un decreto provvisorio che libera le sementi geneticamente modificate della soia nello stato del Rio Grande do sul cedendo alle pressioni dei produttori agricoli (con dietro la Monsanto): è caduto un altro tabù del Pt. Che pubblicamente era per «la moratoria». Marina Silva, ministro dell'ambiente e grande sconfitta, non si dimette NEWTON CARLOS Un giudice di Brasilia è arrivato a dire che una simile decisione per mezzo di un decreto provvisorio trsforma di fatto il sistema politico in «una dittatura dell'esecutivo». E' lo stesso giudice che ha emesso due sentenze che proibiscono la semina di transgenici in Brasile. Questa decisione è «un affronto alla giustizia», secondo la procura della repubblica. Ricordando che in campagna elettorale il Pt difese la tesi di una moratoria nella commercializzazione degli ogm, il presidente del partito, l'ex guerrigliero José Genoino, ha riconosciuto che si tratta di «una questione delicata», dal momento che il Pt ha assunto «una posizione pubblica» al proposito. Quindi, ha aggiunto Genoino, in questo caso il partito «manterrà una relativa autonomia dal governo». Contro l'opinione degli ambientalisti, il ministro Marina Silva, per quanto sconfitta senza se e senza ma all'interno del governo, ha deciso di non dimettersi. Un solo ministro, quello per lo Sviluppo agricolo Miguel Rossetto, si è fatto sentire in sua difesa. «Non possiamo subordinare gli interessi della nostra produzione agricola agli interessi di questa o quella impresa. Questo è un punto ad altissimo rischio strategico», ha detto. La stoccata aveva un destinatario evidente: la Monsanto, gigante nordamericano dell'agro-business, che fatturerà più o meno 100 milioni di dollari con la vendita deglle sementi geneticamente modificate. Anche la Cut ha preso posizione affermando che la liberalizzazione «è una grave minaccia per la biodiversità». Il decreto del governo è destinato ad approfondire i dissensi dentro il Pt. Anche se gli ambientalisti del partito, al contrario dei petisti che si sono opposti alle riforme previdenziale e tributaria, non vogliono entrare in urto frontale con il governo. Si preparano invece per condurre la lotta all'interno del Congresso quando il decreto provvisorio sarà presentata per la conversione in legge. «Spero che si tratti solo di una situazione di emergenza legata ai produttori agricoli del sud», ha reagito il deputato Fernando Gabeira, ex guerrigliero e ambientalista della prima ora. Greenpeace ha manifestato la propria solidarietà al ministro Marina Silva, la grande sconfitta. |
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