| Le accelerazioni della Celera articolo da "La Repubblica" del 27 aprile 2002 |
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La mappa dei cromosomi del roditori completata dal gruppo privato "Celera". Da ieri è consultabile su Internet per 30.000 dollari l´anno Senza segreti il Dna dei topi nuova arma contro le malattie Consorzio anglo-americano aveva lo stesso obiettivo e voleva distribuire gratis la mappa. Battuto sul tempo In un seminario on line si analizzano le similitudini con i geni dell´uomo e del moscerino della frutta ELENA DUSI La diffusione dei dati sul patrimonio genetico del topo è l´ennesimo esempio di come la ricerca privata riesca a battere sul tempo quella pubblica. La Celera ha tagliato il traguardo prima di un consorzio anglo-americano che si era proposto di decodificare il Dna del topo e distribuirne la mappa gratuitamente a tutte le istituzioni impegnate nella ricerca medica. Decisivo per lo sprint dell´azienda privata americana è stato un metodo di lettura dei geni chiamato "shotgun", che consiste nell´analizzare contemporaneamente centinaia o migliaia di frammenti di Dna lunghi non più di 500 basi, per riassemblare il mosaico solo alla fine. La tecnica, che è stata usata anche per la lettura del patrimonio genetico umano, aveva sollevato qualche perplessità da parte degli scienziati. Nonostante la sua limitata accuratezza, rimane però una delle più utilizzate nella serie di scalate ai patrimoni genetici animali e vegetali intraprese negli ultimi cinque anni. Rispetto alla mappatura di altre specie, quella del topo ha un´importanza particolare. Il Dna del roditore è infatti già ampiamente studiato e manipolato nei laboratori di tutto il mondo per simulare e imparare a combattere numerose malattie dell´uomo. Come la nostra specie, quella murina ha un patrimonio genetico di quasi 3 miliardi di basi. La banca dati della Celera - chiamata Celera Mouse Reference - contiene le sequenze cromosomiche di tre razze diverse di topi, con circa 2,5 milioni di possibili mutazioni genetiche. |
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