| Il DNA dell’ascidia getta luce sull’evoluzione dei vertebrati L’ottanta per cento dei geni sono presenti anche nel genoma umano Un consorzio internazionale di ricercatori ha annunciato sulla rivista “Science” di aver completato la sequenza e l’analisi del genoma della Ciona intestinalis, un tunicato che vive sui fondali marini. L’animale è strettamente legato ai vertebrati dal punto di vista evolutivo, e il suo DNA fornirà nuove tracce sull’origine di strutture fondamentali come il sistema nervoso e immunitario degli esseri umani. Confrontando il genoma della Ciona con quello umano e di altri animali, i ricercatori saranno in grado di comprendere meglio lo sviluppo e l’evoluzione dei vertebrati. “Riusciremo afferma il direttore del JGI Eddy Rubin a capire come il rapporto fra le caratteristiche fisiche simili dell’ascidia e dei vertebrati si riflette a livello molecolare e come questi diversi sistemi si sono evoluti in modo differente partendo da un antenato comune.” L’analisi ha mostrato che il genoma della Ciona contiene quasi 16.000 geni, l’80 per cento dei quali si trovano anche negli esseri umani e in altri vertebrati. Il numero totale dei geni della Ciona, tuttavia, è la metà di quello dei vertebrati: il suo DNA è caratterizzato da una minore ridondanza, con singole copie di geni che nei vertebrati sono presenti in copie multiple. Del consorzio fanno parte il Joint Genome Institute (JGI) del Dipartimento di Energia degli Stati Uniti, il Dipartimento di Biologia Molecolare e Cellulare dell’Università di California di Berkeley, il Dipartimento di Zoologia dell’Università di Kyoto, in Giappone, e diversi altri istituti di ricerca. |
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