Articolo tratto da "La Repubblica" del 25 luglio 2002
La società BioFusion è filiale della Clonaid della setta dei raeliani: per loro l´umanità è frutto di un esperimento extraterrestre

Genetica, annuncio choc a Seul "Donna incinta di un clone"

Il governo sudcoreano mette sotto inchiesta il laboratorio
Scettici gli scienziati: lo sviluppo di un feto simile è considerato molto difficile
L´esperimento in questo paese perché in Corea la clonazione non è vietata
"Non avremo mai la possibilità di sapere se si tratta della verità"

RAIMONDO BULTRINI
BANGKOK - «Il primo clone umano vive da due mesi nell´utero di una donna a Seul e sta bene». La dichiarazione choc di una compagnia privata di ricerca nella Corea del Sud, BioFusion, ha messo a rumore il mondo scientifico internazionale. Il governo di Seul ha aperto ieri un´inchiesta per verificare l´autenticità dell´esperimento, ma i risultati non interesseranno solo la Corea.

La BioFusion è infatti un´affiliata del gruppo americano Clonaid, che a marzo aveva annunciato l´intenzione di clonare entro l´anno un essere umano: la pratica è vietata da quasi tutte le leggi del mondo, ma, almeno teoricamente, non è proibita da quelle della Corea del Sud. Per questo Clonaid avrebbe deciso di portare a termine l´esperimento a Seul: una mossa che non è piaciuta al ministero della Sanità sudcoreano che ha precisato che, pur non avendo strumenti per impedire l´impianto del clone, verificherà che non siano state infrante altre leggi, o l´etica di alcune norme dei codici. Già altre volte il problema della clonazione aveva messo in subbuglio la Corea del Sud: a Seul c´erano state diverse manifestazioni quando un gruppo di ricercatori della clinica per l´infertilità del Khyunghee hospital aveva annunciato di aver prodotto il clone di un embrione umano usando una cellula del corpo di una trentenne e un suo ovulo non fertilizzato.

Ma al di là delle proteste di piazza, la comunità scientifica appare scettica sulla veridicità dell´annuncio: a far dubitare gli esperti - già dubbiosi dopo l´analoga affermazione del medico italiano Severino Antinori - è l´ideologia che muove la società americana che ha operato a Seul attraverso la BioFusion. La Clonaid è un´emanazione di fatto del movimento Raelian, secondo il quale l´intera razza umana è il frutto di un esperimento di ingegneria genetica portato a termine da intelligenze superiori extraterrestri. Dopo l´11 settembre il movimento Raelian fu protagonista di dichiarazioni roboanti: i suoi portavoce affermarono che la clonazione avrebbe neutralizzato le conseguenze del terrorismo, perché attraverso il Dna era possibile far tornare a vivere le vittime.

Aldilà di certe teorie mistico-fantascientifiche, gli esperti della Clonaid seguono metodi di ricerca che stanno impegnando da anni gruppi di studio presi molto sul serio anche dagli scienziati contrari a questo tipo di esperimenti. Ma nonostante questo gli esperti restano scettici. Tecnicamente, infatti, lo sviluppo di un feto come quello forse impiantato nella "cavia" di Seul è allo stato attuale considerato molto difficile se non impossibile.