| I BIOLOGI DEL MASSACHUSETTS: «VERIFICA DEGLI ESPERIMENTI 2001» Usa, nuova clonazione di cellule umane Scienziati americani annunciano di aver formato un altro embrione EMANUELE PERUGINI I risultati di questa ricerca saranno pubblicati su Wired, una rivista che affronta temi relativi alle nuove tecnologie. Il direttore della ACT, Robert Lanza ha giustificato la scelta di non pubblicare su una rivista ufficiale, spiegando che in realtà «non si tratta di un progresso della scienza», ma della semplice verifica degli esperimenti realizzati alla fine del 2001. Lo scopo dichiarato da Lanza è quello di ottenere delle cellule staminali embrionali umane da poter coltivare in laboratorio e sulle quali condurre le ricerche per la cura di numerose malattie, come il diabete o l'Alzheimer. Più che una corsa al progresso della scienza, quella di Lanza e della Advanced Cell Tecnology sembra però essere soprattutto una sfida al sistema della ricerca americano. Il governo USA, dietro la spinta dei movimenti religiosi, ha infatti ristretto moltissimo i finanziamenti alla ricerca sulle cellule staminali: i fondi pubblici sono infatti limitati ad un numero ristretto di laboratori che erano già in possesso del materiale cellulare. Si è trattato di un provvedimento che di fatto ha sancito il monopolio della ricerca su questo particolare settore a poche grandi compagnie di biotecnologie che avevano già sviluppato le loro linee di cellule staminali. Stavolta oltre all'annuncio della nuova clonazione umana i ricercatori della ACT hanno però indicato anche una strada alternativa che già da tempo molti scienziati tra cui alcuni italiani, avevano indicato per ottenere cellule staminali embrionali umane: quella cioè della partenogenesi. "In sostanza si tratta di stimolare una cellula uovo a dividersi senza fecondazione, cioè senza l'impiego di uno spermatozoo. Questo fenomeno - ha spiegato infatti il professor Giuseppe Novelli, genetista dell'Università di Roma di Tor Vergata - è un processo biologico che avviene spontaneamente anche nell'uomo. In pratica l'ovulo inizia a dividersi da solo e a creare una sorta di preembrione dal quale è possibile ricavare cellule staminali. Si tratta anche di un meccanismo sicuro, perché va naturalmente verso l'aborto, dato che questo embrione non riesce mai a svilupparsi naturalmente", conclude Novelli. Insomma si evita così il rischio di dare alla luce un essere umano vero e proprio. |
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