| I genitori della piccola da un giudice Usa il 22. Intanto sta per nascere, forse in Belgio, un nuovo bebè Clonazione, Rael blocca i test Dna e l´Europa aspetta la sorellina di Eva "C´è il rischio che sia sottratta alla famiglia, è meglio rischiare di perdere la credibilità" VANNA VANNUCCINI La causa intentata dall´avvocato Bernard Siegler sembrava piuttosto campata in aria, visto che non si sa dove sia la bambina e in fondo nessuno è sicuro nemmeno che esista. Ma c´è sempre un giudice in America, e a Fort Lauerdale, a nord di Miami, Sigler ne ha trovato uno che ha convocato i genitori di Eva per il 22 gennaio per decidere dell´eventuale affidamento a un tutore. «Per evitare problemi giudiziari i genitori hanno dunque rifiutato i test e hanno chiesto almeno 48 ore per decidere» ha detto alla stampa la dottoressa Boisselier. «Per ora sono andati a casa (in un luogo e in un paese imprecisato) e vogliono stare un po´ di tempo in pace con la bambina». La presidente di Clonaid, che ieri ha fatto un misterioso viaggio in Belgio, ha detto però di non essere affatto preoccupata di perdere l´opportunità di dimostrare al mondo di aver clonato il primo essere umano. Nascerà infatti subito il secondo, ha confermato, la settimana prossima, in Europa. E sarà un´altra bambina. Questo non vuol dire che solo le madri abbiano desiderio di farsi clonare, anche molti padri sono in lista d´attesa, ma in questo caso il bebé nasce da una coppia lesbica e sarà presubilmente clonato da una delle due donne. Secondo quanto annunciato da Boisselier entro la prima metà di febbraio dovrebbero nascere quattro bambini clonati, uno nel nord Europa, uno in America e due in Asia. «Alzati e cammina, disse Gesù a Lazzaro e io speravo di poter fare lo stesso con mio figlio, la cui morte non potevo sopportare», ha raccontato Mark Hunt, l´avvocato della Carolina del Nord che ha finanziato il laboratorio di Boisselier in West Virginia, poi chiuso dalla Food und Drug Administration. Né lui né i genitori di Eva né gli altri genitori dei prossimi bambini clonati sono seguaci della setta. «Sapevo che Boisselier faceva parte di un gruppo di pazzi che credono negli Ufo, ma la tecnologia della clonazione esiste e se lei poteva rendermela disponibile per me andava bene» ha raccontato. Dopo la chiusura del laboratorio Hunt ha giurato alla polizia federale che non avrebbe tentato nuovi esperimenti su suolo americano. «Anche se abbiamo buttato via tanti soldi, è stata un´esperienza positiva, che ci ha aiutati a superare il dolore» ha detto. «Sono sicuro che la clonazione si farà. Per noi non ha funzionato, ma se fossimo riusciti a creare un gemello di Andrew sarebbe stato meraviglioso». |
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