Articolo da "La Repubblica" del 4 gennaio 2003.
I genitori della piccola da un giudice Usa il 22. Intanto sta per nascere, forse in Belgio, un nuovo bebè

Clonazione, Rael blocca i test Dna e l´Europa aspetta la sorellina di Eva

"C´è il rischio che sia sottratta alla famiglia, è meglio rischiare di perdere la credibilità"

VANNA VANNUCCINI
NEW YORK - Dovremo aspettare ancora, e forse non sapremo mai se Eva è stata clonata o no. In ogni caso non sarà lei il primo essere umano clonato e il nome Eva potrebbe passare ad un altro bebé, atteso questa volta in Europa, «in un paese del nord». La dottoressa Boisselier, autrice a suo dire della clonazione e «vescovo» della setta raeliana, ha detto che i test genetici, che avrebbero dovuto essere compiuti da scienziati indipendenti su Eva e sulla madre per accertare la clonazione, sono stati rinviati, o forse definitivamente cancellati. Eva era nata con parto cesareo il giorno di Santo Stefano e tre giorni dopo, al suo arrivo a casa (presumibilmente negli Stati Uniti), test dell´urina della saliva o del sangue avrebbero dovuto dimostrare senza possibilità di dubbio se era nata per clonazione della madre. Ma ora lo stesso Rael, il capo della setta cui fa capo la dottoressa, è intervenuto per fermare i test. «Se c´è il rischio che la bambina sia sottratta ai genitori è meglio rischiare di perdere noi la credibilità» ha detto alla Cnn. I test non si faranno allo scopo di proteggere l´identità dei genitori di Eva, dopo che un avvocato di Miami li aveva denunciati come responsabili di aver trattato la bambina come «cavia» infliggendole possibili gravi danni genetici, e ne aveva chiesto l´affidamento a un tutore.

La causa intentata dall´avvocato Bernard Siegler sembrava piuttosto campata in aria, visto che non si sa dove sia la bambina e in fondo nessuno è sicuro nemmeno che esista. Ma c´è sempre un giudice in America, e a Fort Lauerdale, a nord di Miami, Sigler ne ha trovato uno che ha convocato i genitori di Eva per il 22 gennaio per decidere dell´eventuale affidamento a un tutore. «Per evitare problemi giudiziari i genitori hanno dunque rifiutato i test e hanno chiesto almeno 48 ore per decidere» ha detto alla stampa la dottoressa Boisselier. «Per ora sono andati a casa (in un luogo e in un paese imprecisato) e vogliono stare un po´ di tempo in pace con la bambina».

La presidente di Clonaid, che ieri ha fatto un misterioso viaggio in Belgio, ha detto però di non essere affatto preoccupata di perdere l´opportunità di dimostrare al mondo di aver clonato il primo essere umano.

Nascerà infatti subito il secondo, ha confermato, la settimana prossima, in Europa. E sarà un´altra bambina. Questo non vuol dire che solo le madri abbiano desiderio di farsi clonare, anche molti padri sono in lista d´attesa, ma in questo caso il bebé nasce da una coppia lesbica e sarà presubilmente clonato da una delle due donne. Secondo quanto annunciato da Boisselier entro la prima metà di febbraio dovrebbero nascere quattro bambini clonati, uno nel nord Europa, uno in America e due in Asia.

«Alzati e cammina, disse Gesù a Lazzaro e io speravo di poter fare lo stesso con mio figlio, la cui morte non potevo sopportare», ha raccontato Mark Hunt, l´avvocato della Carolina del Nord che ha finanziato il laboratorio di Boisselier in West Virginia, poi chiuso dalla Food und Drug Administration. Né lui né i genitori di Eva né gli altri genitori dei prossimi bambini clonati sono seguaci della setta. «Sapevo che Boisselier faceva parte di un gruppo di pazzi che credono negli Ufo, ma la tecnologia della clonazione esiste e se lei poteva rendermela disponibile per me andava bene» ha raccontato. Dopo la chiusura del laboratorio Hunt ha giurato alla polizia federale che non avrebbe tentato nuovi esperimenti su suolo americano. «Anche se abbiamo buttato via tanti soldi, è stata un´esperienza positiva, che ci ha aiutati a superare il dolore» ha detto. «Sono sicuro che la clonazione si farà. Per noi non ha funzionato, ma se fossimo riusciti a creare un gemello di Andrew sarebbe stato meraviglioso».