Articolo da "La Provincia Pavese" del 15 dicembre 2002.
Clonazione, annuncio choc di Antinori

«Nascerà in Serbia il primo bimbo fotocopia», ma smentisce subito
Ha mai pensato di clonare se stesso? «Non ancora, in futuro però non lo escludo»

ROMA. Da Severino Antinori arriva un nuovo annuncio choc sulla clonazione e subito dopo la smentita. Il primo bimbo - secondo quanto contenuto in una intervista rilasciata dal ginecologo a un settimanale serbo - sarebbe dovuto nascere a gennaio a Belgrado. Ma poi interpellato dice: «Smentisco tutto,non ho mai dato interviste». Secondo il giornale il medico, che diceva di avere impiantato con successo tre cloni in donne di tre diversi paesi, aveva chiesto di pubblicare il tutto non prima di una settimana.

Antinori accusava poi Vaticano e Usa di mettergli i bastoni fra le ruote e diceva di temere per la vita. Il settimanale serbo «Nin», che ha pubblicato una lunga intervista con il medico, effettuata lo scorso fine settimana nella capitale jugoslava, dove il medico ha partecipato a un convegno sulla sterilità e la fecondazione assistita, ha scritto che il primo bebè clonato della storia, secondo Antinori, nascerà a Belgrado da una famiglia serba entro la fine di gennaio. Antinori, che aveva chiesto di pubblicare l'intervista solo una settimana dopo la sua partenza, aveva sostenuto di avere impiantato con successo tre cloni in donne di tre diversi paesi fra cui la Serbia, e che i feti si sviluppano normalmente: le nascite sarebbero previste fra gennaio e marzo.

«Credo - ha riportato il periodico, attribuendo le parole ad Antinori - di avere rivoluzionato la genetica: la Serbia sarà uno dei tre paesi che passeranno alla storia per questo». Il bimbo clonato, aveva aggiunto, nascerà nella clinica privata per la fecondazione assistita «Papic» di Belgrado. Il ginecologo non vede nella clonazione umana un potenziale distruttivo per la società: «Intendo usarla solo nel caso di totale sterilità maschile - ha detto - e dato che solo io e la mia equipe sappiamo come fare, non c'è rischio di un uso indiscriminato di questa tecnica».

Non solo, Antinori aveva accusato «il Vaticano, ma anche gli Stati Uniti di mettermi i bastoni fra le ruote per poi cambiare idea e avvalersi delle mie scoperte: come nel caso della fecondazione post-menopausa, che ho sperimentato per primo su una donna di 63 anni. Hanno fatto in modo che calasse il silenzio stampa, e dopo alcuni anni hanno finto di aver scoperto quella tecnica».

Secondo il ginecologo, c'è una relazione diretta fra la sterilità maschile e le guerre: a suo dire in Jugoslavia, dopo i bombardamenti della Nato della primavera 1999, il fenomeno «è aumentato del 50-73%, come era avvenuto in Iraq dopo la guerra del Golfo». Un clone, sostiene, «è come un fratello gemello. Non vedo perché non dovrei aiutare uomini sterili o mutilati a procreare». Alla domanda se abbia mai avuto l'idea di clonare sé stesso, ha risposto di «non averci pensato, dato che ho due figlie. Ma non lo escludo in futuro».

Il ginecologo, ha raccontato «Nin», è molto preoccupato della sua sicurezza e teme ci sia chi vuole ucciderlo. A Belgrado ha usato una macchina blindata e svariate guardie del corpo.

Antinori interpellato al telefono ha detto: «Smentisco tutto, non ho dato interviste a chicchessia in Europa negli ultimi 15 giorni».

Il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia, afferma: «Se la notizia fosse vera l'Ordine dei medici, il cui codice deontologico vieta la clonazione umana, dovrebbe prendere drastici provvedimenti disciplinari nei confronti di Antinori».