Articolo da "La Repubblica" del 28 novembre 2002.
Indignazione di ricercatori e politici dopo l´annuncio di Antinori sulla nascita di un "bebè fotocopia"

"Chi vuole clonare i bambini non ha diritto di fare il medico"

Polemico il ministro Sirchia: "In Italia esperimenti vietati" Flamigni: "E´ molto alto il rischio di malformazioni"

ROMA - Ancora polemiche, dubbi e guerra di notizie sulla clonazione. L´annuncio di Severino Antinori - "Nascerà un bambino clonato a gennaio" - ha suscitato perplessità e indignazione, ma la storia è solo all´inizio, le reazioni destinate a continuare, perché la clonazione umana è ormai "nell´aria", gli esperimenti, dicono i ricercatori, sono tecnicamente possibili.

«E´ la solita politica dell´annuncio, deve essere presente sempre sulle pagine dei giornali. La clonazione umana è proibita», ha detto il ministro della Salute Girolamo Sirchia. «Non siamo preoccupati minimamente». Il primo bimbo clonato sarebbe un «fenomeno da baraccone, nato per la grave superficialità con la quale certe persone utilizzano queste tecniche avanzate, operando ai limiti. Con conseguenze che non siamo in grado di gestire», aggiunge il genetista Bruno Dallapiccola. «Se è vero è orribile. Chi fa cose di questo genere, non ha il diritto di fare il medico».

L´annuncio fatto dal ginecologo è il più recente episodio di una ricerca realizzata in un silenzio interrotto da annunci clamorosi. Sono passati poco meno di due anni da quando, nel gennaio 2001, Antinori parlò per la prima volta del suo progetto di clonazione umana riproduttiva, condotto in collaborazione con l´andrologo Panayotis Zavos. Il 9 marzo dello stesso anno arrivò l´annuncio ufficiale in un convegno nell´università di Roma La Sapienza. Davanti a giornali e tv di tutto il mondo, Antinori e Zavos confermarono il loro programma precisando che lo scopo era volto alla cura della sterilità. Si tornò a parlare di clonazione umana all´inizio di agosto, quando Antinori partecipò all´incontro sulla clonazione organizzato a Washington dall´Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti. Infine, all´inizio di aprile Antinori annunciò dagli Emirati Arabi che un clone umano era stato trasferito nell´utero di una donna, giunta all´ottava settimana di gravidanza, senza dare particolari sul luogo in cui sarebbe avvenuto l´intervento.

«Se uno ha coraggio e stomaco le tecniche sono lì, ci sono, non è impossibile», dice Carlo Flamigni, ginecologo, esperto in fecondazione assistita. «Ma con gli esperimenti sugli animali si è visto: il rischio di malformazioni è altissimo. Non capisco a chi serva, è solo un´illusione per imbecilli ricchi. Io comunque diffido degli annunci dati in questo modo». Compatto il fronte politico nel criticare la clonazione umana e i metodi di Antinori. «Se l´annuncio fosse qualche cosa di più di un semplice atto propagandistico, oltre all´obbligo da parte del ministro della Salute di appurare la veridicità di quanto detto, imporrebbe l´espulsione di Antinori dalla comunità scientifica oltre che, evidentemente, dall´Ordine dei medici», ha detto Maurizio Ronconi, senatore dell´Udc.

(m.c.)