Da "La Repubblica" del 6 aprile 2002

La notizia apparsa su un giornale on line degli Emirati Arabi. Il medico tace, polemica della comunità scientifica

Annuncio choc: "Feto clonato"

Il ginecologo Antinori: è incinta di 2 mesi. Esperti scettici

Test sulla clonazione umana sono gravemente vietati dalla convenzione europea e in gran parte dei paesi del mondo

MARINA CAVALLIERI
ROMA - La notizia è stata data in poche righe senza commento da un giornale on line degli Emirati arabi, "Gulf news": una donna all´ottava settimana di gravidanza partorirà il primo bambino clonato. Artefice della discutibile nascita, destinata a polemiche infinite, è il ginecologo Severino Antinori che sta seguendo da tempo questi esperimenti. Il medico, che non ha confermato ufficialmente, avrebbe dato l´annuncio in un convegno ad Abu Dhabi, la notizia è stata ripresa dalla rivista inglese "New Scientist": se fosse vero, ma i dubbi sono molti, per la prima volta un clone umano sarebbe stato impiantato nell´utero di una donna.

Severino Antinori, ginecologo da sempre al centro di controversie per le sue spericolate sperimentazioni ai confini dell´etica insieme a Panos Zavos dell´Andrology Institute of America a Lexington, dirige un programma di clonazione umana, il progetto è volto a risolvere il problema della sterilità nelle coppie con «un´assoluta mancanza di cellule germinali». Lo scopo, dichiarò Antinori, «è essenzialmente terapeutico». La tecnica - secondo quanto si apprende - consiste nel trasferire il Dna dal nucleo delle cellule viventi nell´ovulo di una donna per creare un embrione che poi viene impiantato nell´utero.

Vero? Falso? Verosimile. Ma nella comunità scientifica italiana è compatto il coro dei no e il fronte dei dubbi. «Troppi divieti, medici, etici, religiosi e giuridici inducono a considerare impraticabile la gravidanza annunciata sulla rivista "New Scientist"», ha spiegato il presidente emerito del comitato nazionale di bioetica, Francesco D´Agostino, che ricorda il divieto imposto dalla convezione europea che impedisce queste sperimentazioni. La clonazione è vietata dal codice deontologico dei medici, ha ricordato Benito Meledandri, presidente dell´Ordine di Roma, e l´intervento di Antinori potrebbe far scattare un procedimento disciplinare.

Problemi etici ma anche di carattere politico. Per Luigi Cioffi, vicepresidente del Cecos Italia, l´associazione che raggruppa i centri di medicina della riproduzione, «con questi annunci si rischia una legge sulla fecondazione ancora più restrittiva». Dello stesso parere il professor Mauro Costa del San Martino di Genova: «Questa notizia è solo un danno per chi sta lavorando seriamente in Parlamento alla legge sulla fecondazione assistita». Per Cesare Aragona esperto di fecondazione assistita «se fosse vero è solo una gravidanza annunciata. Antinori aveva più volte parlato del suo progetto, potrebbe accadere, è nell´aria».