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Articolo da "La Stampa" del 11 luglio 2002
UNA SETTA DEI RAELIANI: «COSI´ DIVENTERANNO IMMORTALI»
«Siamo pronti a clonare 20 persone»
ROMA
«Stiamo clonando da 10 a 20 clienti che vogliono raggiungere così l'immortalità». L´annuncio-shock è giunto ieri da Tokyo da parte di Thomas Kaeinzig, vice presidente della società Clonaid, legata alla setta dei Raeliani. L´ha rivelato durante la prima «Esposizione internazionale Bio». Secondo il vice presidente di Clonaid una «cinquantina di madri surrogate» hanno accettato di partecipare all'operazione di clonazione «i cui risultati saranno resi noti tra qualche mese». E ha mostrato anche l'apparecchio «RMX 2010», basato sul «sistema di fusione cellulare embrionica» in grado di sviluppare un embrione umano fino allo stadio della blastogenesi. L'apparechio, somile a una batteria di automobile, è fabbricato da una società sudcoreana, affiliata alla Clonaid. «Il 2010 è la data entro cui la clonazione umana diverrà una pratica comune», ha spiegato un responsabile della società sudcoreana. Kaenzig, svizzero e componente della setta dei raeliani, ha comunque rifiutato di rivelare a che stadio è essattamente arrivata l'operazione di clonazione in corso. L´annuncio trova scettivo il genetista Bruno Dalla Piccola che non è convinto dell'affidabilità della rivelazione. Per l'esperto tutto va dimostrato ma resta il sospetto che dietro a questa notizia ci sia solo una ricerca di pubblicità per aiutare la setta a trovare nuovi adepti. Il premio Nobel Rita Levi Montalcini è convinta che «la clonazione umana debba essere proibita». «Certamente non è facile - ha detto - ma la clonazione umana non ha senso».
r. cri.
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