Articolo da "Il Gazzettino" del 19 dicembre 2003
SCIENZA Cellule staminali prelevate dall’uomo e iniettate nei feti di alcuni ovini
Pecore con organi "umanizzati", aperta la nuova strada dei trapianti

New York

Messa a punto una nuova tecnica che potrebbe rivoluzionare i trapianti. Negli Usa sono già state realizzate, infatti, delle "chimere" pecora-uomo: ovini con organi in parte umani.

Secondo i ricercatori americani dell'Università del Nevada di Reno, in futuro sarà possibile far crescere negli animali interi organi "umanizzati", per ridurre la reazione di rigetto da parte dei pazienti che li ricevono. Un modo per aggirare anche il problema della carenza di organi per i trapianti.

La rivoluzionaria tecnica è descritta sulla rivista New Scientist. I ricercatori Usa hanno iniettato cellule staminali prelevate dal midollo osseo umano in un feto di pecora, facendo nascere così una "chimera", organismo composto da cellule umane e animali.

Esmail Zanjani, coordinatore dello studio, ritiene che da questo animale-chimera sarebbe possibile prelevare cellule geneticamente identiche a quelle di un paziente, capaci di "riparare" organi e tessuti danneggiati. Non solo. Secondo gli esperti, sarebbe possibile far crescere interi organi "umanizzati", meglio accettati dall'organismo rispetto a quelli interamente "animali" utilizzati in uno xenotrapianto classico. E questo ridurrebbe la necessità di ricorrere a massicce terapie immunosoppressive.

Il team dell'ateneo del Nevada ha già creato alcune pecore "chimera" con una alta percentuale di cellule umane in alcuni organi. In alcuni casi, dal 7 al 15\% delle cellule del fegato e del cuore degli animali erano umane.

«Gli animali dall'esterno appaiono perfettamente normali - spiega Zanjani - è il loro make-up cellulare che le rende speciali. In futuro potrebbero diventare una fonte di organi e tessuti per i pazienti in attesa di trapianto».