Articolo da "La Repubblica" del 17 febbraio 2004

Operazione dei Nas in decine di allevamenti del Nord: 49 arresti, 44 indagati, 42 le sostanze proibite vendute
Farmaci scaduti e anabolizzanti nella carne da portare in tavola
Per la prima volta in Europa scoperto nelle bestie uno steroide pericoloso per la salute
Molti dei prodotti venduti illegalmente sono ritenuti tossici e cancerogeni

LUIGI SPEZIA
BOLOGNA - Le carni in tavola made in Italy non erano tutte così buone come pretende la pubblicità. Le carni di vitelli, maiali, conigli, polli, agnelli e finanche di anguille, fagiani e quaglie - insomma tutti gli animali di allevamento - inquinate da un uso illecito e pericoloso per la salute umana di antibiotici e antibatterici, anabolizzanti e altri farmaci proibiti. Lo hanno scoperto i Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Bologna, in una indagine coordinata dalla Procura di Rimini, capaci di fare piazza pulita di una vastissima organizzazione che inondava decine di allevamenti nel nord Italia di prodotti farmaceutici proibiti e cancerogeni. Ventitrè persone finite in carcere (due ancora ricercate), 26 agli arresti a casa, altre 44 indagate. Produttori di mangimi e farmaci per animali, agenti di commercio, veterinari, intermediari, allevatori, tutti dentro un´associazione per delinquere che, secondo il quadro fosco delineato dall´accusa, trattava medicinali «guasti o imperfetti» e «in particolare somministrava, fuori di ogni controllo medico, sostanze medicinali che rendevano pericolosi i prodotti finali per la salute dei consumatori».

Trecento carabinieri dei Nas con l´aiuto di altrettanti colleghi dei reparti territoriali hanno setacciato aziende agricole e depositi, sequestrato tonnellate di farmaci vietati, fatto prelievi a animali da esaminare in laboratorio. Sono finite sotto inchiesta cinque importanti aziende produttrici di prodotti alimentari, integratori e farmaci destinati agli animali. A Milano sono stati arrestati i fratelli Flavio e Mauro Veneroni, ex dirigenti della Dox-Al, dove sono finiti in manette anche una segretaria e diversi rappresentanti. Arresti per Ernesto Besana e Valentino Colombo delle società Chemy Vet e Brenno di Milano, per Elio Martinelli della Helitex di Asola (Mantova), per Massimiliano Boffa della Vetos di Cuneo. Sempre a Milano, scovati 2000 chili di sostanze proibite in una tipografia, dove erano state momentaneamente nascoste dal parente del titolare.

I prodotti vietati arrivavano da paesi stranieri, oppure venivano venduti sottobanco dalle società italiane tramite quattro grandi intermediari e una rete di agenti di commercio, che raggiungevano almeno una quarantina di allevamenti. La necessità era quella della produzione, del guadagno a tutti costi e quindi via con l´ingrasso grazie agli anabolizzanti, via con gli antibiotici per prevenire indiscriminatamente le malattie, senza tanti riguardi per la salute dei consumatori e il benessere degli stessi animali allevati. Le sostanze commerciate dall´organizzazione formano una lista di 42 prodotti, in maggioranza antibiotici e antibatterici, almeno quattro dei quali cancerogeni per l´uomo. Trovate parecchie confezioni di sostanze «anonime». Trovato il 17Beta-estradiolo, ritenuto tossico per i sistemi immunitario, neurologico, genetico e sospettato di favorire tumori nei bambini. Scoperte nelle carni per la prima volta in Europa il 17Beta-boldenone di sintesi, steroide pericoloso, che l´Olanda affermava essere una molecola soltanto naturale.