Articolo da "La Repubblica.it" del 23 novembre 2004

L'incrocio tra un cocker e un barboncino diventa il cane perfetto
se si chiama "cockapoo" e lo si vende a 3.000 dollari
America: è di moda il design-dog
ma in Italia è solo un meticcio
Gli esperti: "E' solo una truffa colossale, meglio il bastardino"

di CRISTINA NADOTTI
ROMA - In fin dei conti sono dei meticci, i bastardini simpatici che si possono trovare per strada, ma in America un cucciolo di questo tipo può costare anche 3000 dollari. La nuova moda in fatto di cani ha conquistato una pagina sulla rivista Life, che ha indicato i "designer dogs" come l'ultimo grido in fatto di animali domestici.

Alcuni negozi di animali e soprattutto siti internet specializzati stanno mettendo in vendita, con grande clamore pubblicitario, quelli che definiscono i "cani perfetti". Niente di nuovo, e nessun esperimento genetico, anche se dietro i "cani di design" si cela un commercio inquietante. Alcuni allevatori fanno accoppiare un barboncino (in inglese il "doodle") con un labrador e ottengono un "labradoodle", oppure con un cocker spaniel e ottengono un "cockapoo".

Gli esperti, come il direttore della rivista Dogs Fancy Allan Reznik, non usano mezzi termini e li definiscono "una truffa da milioni di dollari" visto che la gente paga fior di quattrini per un ibrido fatto in casa, non riconosciuto da nessuna associazione cinofila e privo di pedigree. C'è poi un altro aspetto della questione, di tipo morale: perché pagare fior di quattrini per un bastardino, quando ce ne sono tanti nei canili che attendono di essere soppressi?

Se questa considerazione può valere anche per i cani di razza, e da tempo le associazioni di difesa degli animali spronano ad adottare i randagi, piuttosto che a riempire le tasche degli allevatori professionisti, nel caso dei "cani di design" l'aspetto etico è ancor più importante. Il successo dei labradoodle o dei cockapoo è tale che in molti si sono improvvisati allevatori e Dog Fancy denuncia l'esistenza di "fabbriche di cani", dove le femmine sono tenute in condizioni orribili e fatte accoppiare in continuazione, finché sono sfinite e vengono soppresse. Non sempre nel modo più indolore possibile.

Se si riesce a lasciare da parte il risvolto triste della faccenda, la vicenda in sé fa davvero sorridere, e non la si immagina altrimenti che in America. Le foto degli "schnoodle" (schnautzer e barboncino) o dei "maltipoo" (maltese e immancabile barboncino) assomigliano tutte al cane che si è visto in giro per strada o al superstite della cucciolata che un amico ha tenuto dopo che la sua femmina con pedigree era sfuggita al suo controllo. Magari basta mettergli un'etichetta, trovare un nome altrettanto accattivante e il gioco è fatto: è la vecchia regola del commercio.