Articolo da "Il Corriere della Sera" del 22 ottobre 2002.
Clinica statunitense mette a punto una tecnica pensata per le mandrie. Londra avvia uno studio per valutare se introdurla in Europa

Sei bambini inglesi nati con il sesso scelto dai genitori: grazie ai cromosomi «colorati»

LONDRA - E’ una tecnica pensata per le mandrie: per produrre più mucche e meno tori. Oggi viene usata con successo sugli esseri umani, al punto che la clinica statunitense che ne ha fatto la sua specialità è diventata la mecca di genitori di tutto il mondo che vogliono un bimbo di un sesso invece che dell’altro. Si chiama MicroSort e prevede l’uso di molecole colorate per differenziare nello sperma il cromosoma X, che produce femmine, da quello Y. Da domani la procedura (non disponibile in Europa) sarà al centro di uno studio della Human Fertilisation and Embryology Authority , l’ente che in Gran Bretagna regola fecondazione assistita ed embriologia. Gli esperti di Londra dovranno stabilire se servano norme sulla scelta del sesso del nascituro e se il procedimento debba essere bandito o se invece non presenti eccessivi problemi etici. Keith Blauer, direttore del programma MicroSort al Genetics and Ivf Institute di Fairfax, Virginia, spera di esportare la procedura in Europa: «E’ un metodo che dovrebbe essere a disposizione delle donne in tutto il mondo». I primi studi presentati in una conferenza sulla medicina riproduttiva a Seattle, dicono che MicroSort non presenta più rischi di quelli delle nascite naturali: il 3-4% dei neonati ha difetti congeniti, proporzione uguale a quella tra bimbi nati senza interferenze. Non preoccupano neanche i dati sugli aborti spontanei o su problemi durante la gravidanza.

Susan Black, che prima di trasferirsi in Virginia lavorava in ospedale a Londra, ha raccontato che la clinica di Fairfax ha già assistito coppie britanniche: sarebbero 6 i bimbi inglesi nati col metodo MicroSort . Il più grande avrebbe un anno. «E’ bello aiutare i genitori ad avere i figli che vogliono» ha detto, ricordando il caso di una madre che dopo 6 maschi voleva una femmina.

Paola De Carolis