Articolo da "La Repubblica" del 4 settembre 2003
A Genova scienziati da 24 nazioni fanno il punto sulle scoperte che permettono le ricostruzioni artificiali, fino ad arrivare al cervello

La fabbrica del corpo umano

Tessuti e cellule danneggiati: ecco i pezzi di ricambio

GIUSEPPE FILETTO
GENOVA - L´uomo bionico, "Il Replicante" fabbricato dalla mente umana e sfuggito al controllo, raccontato in maniera inquietante nell´86 dal film di Mike Marvin, è ancora fantascienza, ma i "pezzi di ricambio", costruiti per riparare e sostituire tessuti malati o irrimediabilmente danneggiati, sono già sul set della vita. Da metà degli anni Settanta, quando iniziarono in Italia i primi esperimenti in vitro sulla coltivazione di cellule staminali. Questo raccontano i 350 scienziati provenienti da 24 nazioni, che si sono dati appuntamento a Genova: fino a sabato prossimo, al Porto Antico, per il secondo congresso della Società Europea sull´Ingegneria dei Tessuti.

Descrivono, medici e bioingegneri, le recenti scoperte nella rigenerazione delle cellule e dei tessuti umani compromessi. Illustrano, su schermi digitali, la ricostruzione della cornea per ridare la vista, della pelle danneggiata da ustioni; della cartilagine del ginocchio andata in rovina, dei segmenti delle ossa lunghe (tibia, ulna e omero), dei tessuti cardiaci danneggiati dall´infarto, della vescica e delle ghiandole. Una vera industria di materiale umano. Si spingono, i ricercatori, fino alle frontiere più avanzate della medicina e della scienza, in parte sconosciute: come il rinnovo delle cellule del cervello e del sistema nervoso periferico.

A richiamare scienziati di tutto il mondo - del calibro di Napoleone Ferrara (esperto sulla formazione dei vasi sanguigni) dell´università di San Francisco, di Yann Barrandon (primo a dimostrare l´esistenza delle cellule staminali negli epiteli) di Losanna e di Giulia Pollak dell´Imperial Cancer di Londra - e segnare le tappe dell´ingegneria tissutaria, è il professore Ranieri Cancedda dell´università di Genova, presidente della Società Europea sull´Ingegneria dei Tessuti Umani, rientrato in Italia 10 anni fa dopo l´esperienza negli Stati Uniti. «Nel congresso abbiamo scienziati di spessore - dice Cancedda - anche se l´Italia, in questo settore, fa scuola nel mondo». Il New England Medical Journal, autorevole pubblicazione medico-scientifica monitorata dall´Oms, documenta che nei laboratori italiani, dopo un primo esperimento americano agli inizi degli anni '80, sono stati ottenuti strati di pelle salvavita per i grandi ustionati; nel Novanta è stato ricostruito, per la prima volta al mondo, l´epitelio della cornea. Recentemente è stato creato artificialmente (con base ceramica porosa e cellule staminali) il primo osso lungo.