| A Genova scienziati da 24 nazioni fanno il punto sulle scoperte che permettono le ricostruzioni artificiali, fino ad arrivare al cervello La fabbrica del corpo umano Tessuti e cellule danneggiati: ecco i pezzi di ricambio GIUSEPPE FILETTO Descrivono, medici e bioingegneri, le recenti scoperte nella rigenerazione delle cellule e dei tessuti umani compromessi. Illustrano, su schermi digitali, la ricostruzione della cornea per ridare la vista, della pelle danneggiata da ustioni; della cartilagine del ginocchio andata in rovina, dei segmenti delle ossa lunghe (tibia, ulna e omero), dei tessuti cardiaci danneggiati dall´infarto, della vescica e delle ghiandole. Una vera industria di materiale umano. Si spingono, i ricercatori, fino alle frontiere più avanzate della medicina e della scienza, in parte sconosciute: come il rinnovo delle cellule del cervello e del sistema nervoso periferico. A richiamare scienziati di tutto il mondo - del calibro di Napoleone Ferrara (esperto sulla formazione dei vasi sanguigni) dell´università di San Francisco, di Yann Barrandon (primo a dimostrare l´esistenza delle cellule staminali negli epiteli) di Losanna e di Giulia Pollak dell´Imperial Cancer di Londra - e segnare le tappe dell´ingegneria tissutaria, è il professore Ranieri Cancedda dell´università di Genova, presidente della Società Europea sull´Ingegneria dei Tessuti Umani, rientrato in Italia 10 anni fa dopo l´esperienza negli Stati Uniti. «Nel congresso abbiamo scienziati di spessore - dice Cancedda - anche se l´Italia, in questo settore, fa scuola nel mondo». Il New England Medical Journal, autorevole pubblicazione medico-scientifica monitorata dall´Oms, documenta che nei laboratori italiani, dopo un primo esperimento americano agli inizi degli anni '80, sono stati ottenuti strati di pelle salvavita per i grandi ustionati; nel Novanta è stato ricostruito, per la prima volta al mondo, l´epitelio della cornea. Recentemente è stato creato artificialmente (con base ceramica porosa e cellule staminali) il primo osso lungo. |
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