Articolo da "La Tribuna di Treviso" del 7 maggio 2003
Creata da un gruppo di ricercatori dell'Università di Padova dopo 10 anni di ricerche
Pelle artificiale miracolosa
Attecchisce subito e se prende il sole si abbronza
Verrà presentata in giugno al Salone delle biotecnologie

PADOVA. Dieci anni dopo i primi esperimenti, i laboratori di Tissue-tech realizzano un derma in grado di integrarsi in pochi giorni con il tessuto circostante. La novità sarà illustrata a Padova in occasione di Bionova, in programma dal 4 al 6 giugno. La tecnica, che non ha precedenti al mondo, vede ricerca e industria unite nel consorzio Tissue-tech, nei cui laboratori è possibile ricostruire pelle e cartilagini.

Finora per costruire l'epidermide veniva utilizzato un solo tipo di cellula, prelevato dal paziente che doveva essere sottoposto a trapianto. La cellula veniva coltivata in laboratorio su supporti di materiale biologicamente compatibile fino a quando il lembo di pelle raggiungeva le dimensioni necessarie per l'intervento. Era poi compito dell'organismo accettare la pelle trapiantata, irrorandola e rendendola nel tempo conforme al tessuto circostante. Il processo era piuttosto lungo e difficoltoso per l'organismo.

Si è quindi passati alla ricostruzione in laboratorio del derma, utilizzando fibroblasti del paziente e biomateriali. Questo tessuto viene attualmente utilizzato per il trattamento di ferite di una certa profondità, con risultati molto soddisfacenti. La terza fase della ricerca è stata quella di combinare sia le culture di cheratinociti che di fibroblasti per ottenere un tessuto simil-pelle nel quale sono presenti i due strati, l'epidermide superficiale e uno strato dermico.

Procedendo nella ricerca si è arrivati all'utilizzo di tre diversi tipi di cellule nelle culture fatte in laboratorio. Per Giovanni Abatangelo, dell'Università di Padova, coordinatore del pool che da sette anni porta avanti questa ricerca, «con questo nuovo sistema l'attecchimento del nuovo tessuto dovrebbe essere molto facilitato. In generale questa ricerca apre la strada a nuove tecniche di coltivazione delle cellule con possibilità di utilizzare più tipi cellulari».

Oggi la pelle coltivata viene utilizzata soprattutto per la riparazione di danni provocati da interventi chirurgici demolitivi, da ustioni o da patologie particolari come il diabete. Oggi può essere coltivata anche una pelle che rapidamente reagisce ai raggi solari, e assume un colorito conforme al tessuto circostante. In definitiva ci si può abbronzare anche con la pelle uscita da un laboratorio.