Articolo da "La Repubblica" del 15 novembre 2002

Partirà a febbraio lo studio del biologo giapponese Macer sulla catalogazione della mente

Dopo il genoma ecco l´ideoma nascerà una mappa delle idee

CLAUDIA DI GIORGIO
ROMA - Dopo la mappa del genoma umano, già realizzata, e quella del cervello, che fa ottimi progressi, forse è in arrivo anche una mappa delle idee. La propone Darryl R. J. Macer, un ricercatore dell´Istituto di Scienze Biologiche dell´università di Tsukuba, in Giappone, secondo il quale i tempi sono ormai maturi per applicare gli strumenti della scienza alla materia più sfuggente e complessa di tutte: le idee generate dalla mente umana. Con l´obiettivo finale di costruire "una mappa che descriva la diversità delle idee prodotte da un essere umano in qualunque situazione o dilemma".

Dopo il genoma, è quindi l´ora dell´ideoma, come la stampa ha già battezzato la proposta di Macer, che darà ufficialmente il via al suo ambizioso progetto il prossimo 15 febbraio, in un convegno internazionale dal promettente titolo "Proposta per una mappa integrativa delle idee umane". Le quali idee, secondo il ricercatore, possono anche sembrare infinite, e così diverse da un individuo all´altro che non siamo mai certi di quel che passa nella mente di chi ci sta di fronte. Ma gli studi scientifici in campi come la psicologia, la sociologia e l´etica, obbietta Macer in una lettera che la rivista "Nature" pubblica nel suo ultimo numero, oggi indicano invece che questa incertezza potrebbe essere superabile. O comunque, che oggi abbiamo gli strumenti scientifici per provarci. Il numero delle idee, ragiona Macer, è finito perché malgrado le molteplici influenze (genetica, storia personale, famiglia, cultura e apprendimento) che contribuiscono alla loro formazione, il numero delle possibili opzioni di cui dispone un essere umano quando è alle prese con un dilemma è limitato. Se definiamo un´idea come la "concettualizzazione mentale di qualcosa, inclusi oggetti fisici, azioni e comportamenti avuti o che si potrebbero avere in futuro, oppure esperienze sensoriali passate, presenti o future", ecco che per avere l´ideoma basterà "mappare tutte le idee legate ad ogni possibile scelta di ogni reazione possibile, insieme a tutte le reazioni effettivamente avute in ciascun caso".

Operazione evidentemente non banale. Ma tanto per cominciare, si può provare a raggruppare le idee in alcune grandi categorie. Di queste "classi di idee", Macer ne elenca nove, da quelle catalogabili come "concettualizzazioni di oggetti fisici", alle "memorie", alle "intenzioni di modifica del proprio comportamento" e via dicendo. Sciaguratamente, il ricercatore non fornisce esempi di cosa metterebbe nelle varie classi, ma lascia intendere che la loro lista potrebbe allungarsi, arricchendosi di gruppi e sottogruppi. Lo scopo dell´ideoma invece è più chiaro, certamente anche nobile. La mappatura delle idee umane, spiega Macer, è importante per lo sviluppo della società globale, e servirà a superare differenze ed equivoci quando si tratta, ad esempio, di decidere su temi scottanti come la clonazione. Sarà una mappa per aiutare gli umani a capirsi di più tra di loro.