| INTERVENTO DI RICOSTRUZIONE Cranio nuovo fatto al computer Primo intervento in Italia: paziente dimesso tra due giorni s.zan. La protesi personalizzata è stata costruita su un modello ottenuto da una Tac cerebrale tridimensionale trasmessa via e-mail all'industria che ha provveduto a ricostruire il cranio grazie alle sole immagini radiografiche. L'incidente risaliva a nove mesi fa quando l'uomo, in seguito ad una caduta da un capannone di 12 metri avvenuta durante il lavoro, aveva riportato lo sfondamento cranico complesso fronto-temporo-parietale sinistro con ematoma cerebrale ed extracerebrale, un vero e eproprio «buco» di otto centimetri per nove, che proprio a causa delle sue dimensioni non avrebbe potuto essere riparato adeguatamente con le tecniche comunemente a disposizione. Da qui il ricorso ad una pratica assolutamente innovativa messa a punto dalla Fin-Ceramica di Faenza che collabora con il Cnr per la realizzazione di una placca in idrossiapatite porosa (per il 60-70%), ovvero un substrato inorganico naturale su cui le cellule del cranio (osteoblasti) colonizzano, insediandosi nei macropori ed andando a ricostruire la teca cranica in maniera del tutto naturale. «Il materiale biologico funziona come traccia per le cellule che qui si appoggiano per la ricostruzione del cranio; per questo è stata necessaria una pulizia molto accurata dei margini ossei in modo da permettere alle due parti di aderire perfettamente l'una all'altra; inoltre, sebbene la placca si incastrasse perfettamente, per sicurezza abbiamo provveduto a fissarla con tre punti di seta ancorati all'osso», spiega il dottor Ruggero Mottaran che ha eseguito l'intervento nel reparto di Neurotraumatologia diretta dal professor Giuseppe Salar: «Quando i prezzi saranno diminuiti questo procedimento, che richiede una quarantina di giorni tra progettazione e organizzazione dell'intervento, costituirà la soluzione migliore per questo tipo di patologie; purtroppo la diffusione su larga scala è ancora difficile poiché la protesi da sola costa tra i sei ed i 7000 euro». Gli interventi che interessano la traumatologia cranica nel reparto dell'azienda oggi sono circa duecento all'anno, un 10 per cento dei quali per il reintegro della struttura estetica. |
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