Articolo da "La Stampa" del 12 maggio 2002
INSERITO UN MICROPROCESSORE CHE CONTIENE L´ANAGRAFE MEDICA COMPLETA

Negli Stati Uniti i primi cyborg Un microchip può salvare la vita

LOS ANGELES
Sono i primi «cyborg», mezzi uomini e mezzi computer. Otto pazienti vittime dell´Alzheimer e di altre malattie cui è stato inserito un microprocessore grande quanto un chicco di riso che contiene una lunga serie di dati: la loro
identità assieme con storia medica, farmaci usati, allergie. Poi, il giorno in cui dovessero venire ricoverati in stato di incoscienza, uno scanner come quelli usati con i barattoli della marmellata al supermercato, leggerà tutte le informazioni utili. «Il microprocessore parla per te quando tu non puoi farlo», spiega Leslie Jacobs che si è fatta inserire il VeriChip assieme con il resto della sua famiglia. Tutti? Ma sì, suo marito Jeffrey ha appena sconfitto un tumore. E poi c´è Derek, suo figlio, un quattordicenne appassionato di elettronica che ha il morbo di Hodgkins e che è costretto a prendere 16 farmaci ogni giorno. E così, già che c´era, lo ha fatto anche lei. Montato sotto l´ascella, il VeriChip non ha una sua fonte di energia. Ma quando lo scanner gli passa vicino lo rende attivo e inizia a trasmettere i segnali, che vengono quindi trasferiti a un computer. «Adesso posso stare più tranquilla», assicura Micki Isaacson, il cui marito Jacob è una delle prime cavie. 83 anni, Jacob ha l´Alzheimer ed è allergico alle penicillina. E adesso si sente più tranquillo anche il suo dottore. «Ogni giorno ho a che fare con pazienti che hanno un infarto - dice- . Devo andare allo studio, prendere le loro cartelle mediche, poi correre in ospedale. E tutto questo porta via tempo prezioso». A una settimana da quando alcuni scienziati hanno annunciato di avere modificato il comportamento di alcuni topi inserendo loro dei microprocessori e mentre infervora il dibattito sulla clonazione, l´arrivo di VeriChip ha creato naturalmente anche disagio e opposizione. «C´è il rischio che inziamo ad andare in giro portandoci appresso l´intera storia delle nostre vite», ammonisce Donna Lieberman, direttrice esecutiva della sezione newyorchese della Civil Liberties Union. Oltre alla questione della privacy c´è chi si domanda se sappiamo davvero quali saranno gli effetti a lungo termine della presenza di un chicco di silicio nei nostri corpi. Come se tutto questo non bastasse, ci si sono messi anche dei gruppi religiosi, che hanno visto nel microprocessore un riferimento biblico al «Marchio del diavolo». Anche se circondato da dubbi e interrogativi, il VeriChip sembra avere destato molta curiosità e interesse. La Applied Digital Solutions, l´azienda che lo produce, sostiene che solo in Florida ci sarebbero dalle 4 alle 5mila persone affette dall´Alzheimer in lista d´attesa. Ha in programma anche un «Chipmobile», un veicolo che girerà tra i centri per anziani inserendo appunto il microprocessore, mentre molti ospedali hanno iniziato ad acquistare gli scanner che consentono di leggerne i dati. E questo è solo l´inizio, perchè la Applied Digital sta già approntando la seconda generazione. Apparecchi che avranno una loro batteria ricaricabile a distanza e che, soprattutto, saranno collegati a un sistema satellitare che consentirà di identificare la posizione di chi lo indossa. Grande come una moneta da un euro, il nuovo prodotto è nato come uno strumento medico, ma la Applied Digital ha già individuato molti altri possibili sbocchi. Potrebbe venire utilizzato come forma di identificazione per entrare in aree ristrette, per esempio. Il Pentagono sta studiando la possibilità di adottarlo per indentificare i suoi soldati, alcune mamme hanno telefonato domandando se potevano usarlo per ritrovare i loro bambini. Con un aggeggio del genere sotto l´ascella sarebbe poi facile rinvenire le vittime dei rapimenti. E infatti la società ha già ricevuto molte richieste di informazione da Paesi come Brasile e Colombia. Il titolo della Applied Digital, che un anno fà era attorno agli undici centesimi, adesso non a caso veleggia sui due dollari.

Lorenzo Soria