| Dà il benvenuto ai clienti. Espansivo, educato e pieno di memoria. È alto un metro e venti, il suo nome ricorda il maestro della fantascienza. Ed è già una star Ai grandi magazzini di Tokyo il robot Asimo diventa commesso Cammina, conversa e tiene a mente tutte le facce. Ma non è di proprietà di nessuna azienda. Costa troppo e quindi può soltanto essere affittato Il suo collega è una specie di dinosauro a quattro zampe con compiti di sorveglianza: spedisce ciò che vede al cellulare del padrone RICCARDO STAGLIANO´ L´umanoide prodotto dalla Honda Motor (asimo.honda.com) nell´ottobre del 2000 e da allora continuamente perfezionato è stato la stella assoluta al Robodex 2003, la fiera annuale di robotica che si è tenuta a Yokohama all´inizio del mese. Alto un metro e 20 per 52 chili di peso, il nome evoca ovviamente il grande maestro della fantascienza Isaac Asimov ma è un acronimo di "Advanced Step in Innovative MObility", da tradurre liberamente come "un progresso avanzato nella mobilità innovativa". E proprio la fluida capacità di movimento, senza quegli scatti meccanici tipici dei suoi predecessori su due gambe, è uno dei suoi principali punti di forza. «Asimo - spiega tecnicamente un portavoce a "Japan Today" - è dotato di un sistema di movimento predittivo che, preparando in anticipo gli spostamenti, sposta il centro di gravità di conseguenza». Cammina senza inciampi e interagisce con gli esseri umani: capisce, per il momento, un centinaio di comandi vocali e si comporta di conseguenza e sa anche interpretare una vasta gamma di gesti dei suoi interlocutori. E la sua memoria fisiognomica assoluta fa sì che, quando vede una faccia, non la dimentica più. Caratteristica che ne ha fatto il receptionist ideale di varie grosse compagnie giapponesi che l´hanno già affittato (Asimo non è in vendita) per 20 milioni di yen, oltre 150 mila euro all´anno. Configurato per rispondere alle domande più frequenti riguardo l´azienda in cui presta i suoi servizi, questo androide dall´aspetto di astronauta galvanizza i visitatori e non teme - batterie permettendo - turni di superlavoro. Se Asimo è il più sofisticato, non è certo l´unico membro della grande famiglia dei nuovi robot. Nella recente parata giapponese molta attenzione si è guadagnata anche l´Sdr4 della Sony, alto 58 centimetri e dal peso di 7 chili. Bipede a sua volta, è capace di cento movimenti, può danzare al ritmo di dieci canzoni, usa un vocabolario di oltre 20mila parole e può intrattenere oltre 200 diverse conversazioni con il proprio "padrone". A patto però che le domande siano formulate esattamente nella forma pensata dai programmatori, altrimenti il robot va in tilt e non sa come comportarsi. «L´Sdr4 - spiega al "Sidney Morning Herald" Masahiro Fujita, uno degli ingegneri che l´hanno concepito - è pensato per l´intrattenimento degli esseri umani. È un po´ presto per metterlo in commercio perché ci sono ancora delle cose da mettere a punto e il prezzo, oggi, si aggirerebbe intorno a quello di un´auto di lusso. Ma cercheremo di farlo scendere». Teoricamente più utile e con un´etichetta del prezzo già fissata è invece il Banryu della Tmsuk. Simile a un piccolo dinosauro su quattro zampe è stato pensato con compiti di sorveglianza domestica. Quando gli abitanti non sono in casa si muove in continuazione da una stanza all´altra segnalando la presenza di eventuali intrusi o il fumo di un incendio. Nell´un caso e nell´altro manda un allarme telefonico ai servizi di emergenza oltre a spedire immagini di ciò che "vede" al cellulare del suo proprietario. Quasi due milioni di yen (circa 15 mila euro), è però il suo prezzo. Un decimo di Asimo, ma non proprio "regalato". |
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