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«Non hai veramente capito qualcosa
finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna»
Albert Einstein
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Quale fisica? Quale scienza?
«Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo»

Albert Einstein
"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell' umanità".

Nikola Tesla
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Il giudizio di Einstein sulla termodinamica classica
«Una teoria è tanto più
importante quanto
maggiore è la semplicità
delle sue premesse, quanto più diversi
sono i tipi di cose
che correla
e quanto più esteso
è il campo della sua
applicabilità.
Di qui, la profonda impressione che ho ricevuto dalla
Termodinamica classica.
E' la sola teoria fisica di contenuto universale
di cui sono convinto
che nell'ambito di applicabilità dei suoi concetti di base non
verrà mai superata.»
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Il padre della
termodinamica,
Rudolph Clausius,
così scriveva
nel 1885:
«Nell'economia
di una nazione
c'è una legge
di validità
generale:
non bisogna consumare
in ciascun periodo
più di quanto
è stato prodotto
nello stesso periodo.
Perciò
dovremmo
consumare
tanto combustibile
quanto è possibile riprodurre
attraverso
la crescita
degli alberi.»
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Un grave errore di Einstein nella sua concezione del tempo
Albert Einstein, affermò poco prima di morire a Michele Besso, che aveva pubblicato un articolo appunto sulla irreversibilità del tempo: "Sei fuori strada. Devi accettare l'idea, per quanto bizzarra possa apparire, che non c'è irreversibilità nelle leggi fondamentali della fisica. Devi accettare l'idea che il tempo soggettivo, con la sua insistenza sull'adesso, non ha significato oggettivo". E poco dopo la morte di Besso, scrisse alla sorella di questi: "Mi ha preceduto di poco nel lasciare questo strano mondo. Ciò non ha importanza. Per noi fisici convinti, la distinzione tra passato, presente e futuro non è che una illusione, per quanto tenace possa essere".
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Premessa
Su decisione dell'ONU il 2005 viene proclamato l'anno della fisica in corrispondenza al centenario dell'anno mirabilis (1905) di Albert Einstein.
E' necessario contrapporsi alla scienza ufficiale perchè essa si regge e si riproduce sull'occultamento degli aspetti più delicati e controversi della sua storia, con la conseguenza di evitare la resa dei conti sulle gravi responsabilità che gli vanno imputate in relazione alla catastrofe ecologica che incombe sul pianeta terra. La scienza, è oggi lo strumento principale per il mantenimento e la riproduzione della logica di dominio, quindi è necessario attaccare le sue autocelebrazioni, come quella in questione, e sfruttare l'occasione per sforzarsi di trovare una via d'uscita da questo intricato labirinto in cui tutti siamo inseriti.
Questa bozza nasce direttamente sulla tastiera del computer, in forma ipertestuale ed online; perchè ciò mi è più congeniale e perchè attraverso l'ipertestualità e l'accesso alle risorse in rete posso velocizzare i tempi per esplicitare la trama che ho in mente. Se è vero che l'ipertestualità ha anche una valenza epistemologica allora non mi pare affatto sbagliato adottare questo metodo di elaborazione. Anzi direi che il tipo di disegno che mi si sta delineando nella mente, dopo anni e anni di incubazione, trova proprio in questo metodo la sua naturale forma di espressione.
Lo scopo di questo lavoro è quello di contrapporre alla scienza del dominio una strategia per lo sviluppo di una razionalità libertaria e di un sapere organico ed ecologico. Questo disegno non può prescindere da una chiara comprensione di come è effettivamente strutturata la scienza ed in particolare la fisica che è la "madre di tutte le scienze".
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