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  Tristram Shandy tra digressione e ipertestualità
by Giulia Losi

INTRODUZIONE

STRUTTURE IPERTESTUALI
Frammentarietà
Totalità e caos
Completezza dell’intreccio narrativo
Continuità discorsiva
Macchie di Rorschach


Associazioni mentali
Digressioni
Connessioni
Ricostruire il mosaico

Rete
Confini del testo
Inizio
Fine
Decentramento

MULTIMEDIALITA'
Punteggiatura
Il linguaggio delle immagini
Comunicazione musicale

GEOMETRIA FRATTALE E GEOMETRIA SHANDIANA
Una meccanica del caos Generazione dei frattali
Paradosso shandiano e paradosso matematico
Scatole cinesi

BIBLIOGRAFIA

  

Introduzione

Il titolo "Tristram Shandy tra digressioni e ipertestualità" lascia pensare a prima vista a un’apparente dissonanza: da una parte l' “ipertestualità” designa una forma di produzione e diffusione del sapere nata sulle potenzialità delle tecnologie digitali che hanno avuto un grande sviluppo sul finire del secolo appena passato; dall’altra il titolo di un romanzo inglese scritto e pubblicato in un epoca, il Settecento, in cui vennero poste le basi dell’editoria a stampa come la conosciamo ai giorni nostri.

Come è stato messo in evidenza nel saggio "Why Tristram Shandy" di Patrizia Nerozzi, il romanzo di Sterne mostra sotto molti aspetti una sorprendente affinità con la testualità sviluppatasi grazie alle potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione digitale. Il mio intento è quello di prendere in considerazione più in dettaglio le caratteristiche strutturali dell’opera che ne fanno uno dei primi esempi di ipertesto.

Il sistema di “digressioni e progressioni” collegate tra loro rende possibile un parallelismo con la definizione di ipertesto data da studiosi come Ted Nelson: un testo, cioè, composto da blocchi di parole connessi in una rete tramite collegamenti percorribili in modi diversi. The Life and Opinions of Tristram Shandy, Gentleman è infatti un’opera interamente costruita su una rete di digressioni talmente complessa e geniale da poter essere analizzata con gli stessi strumenti utilizzati per studiare i nodi ipertestuali, i loro rapporti e le loro modalità di interconnessione.

Negli anni della pubblicazione dei primi volumi il romanzo ebbe, rapportato alle cifre della popolazione alfabetizzata dell’epoca, un successo enorme tra il pubblico di lettori. Mentre però i contemporanei furono colpiti soprattutto dall'umorismo, dai giochi di parole e dai doppi sensi, i critici accusarono l'autore di licenziosità e scorsero nella sua eccentricità un tentativo di attirare l’attenzione. L’opinione prevalente della critica era che il successo fosse dovuto essenzialmente alla stravaganza dello stile, e che per questo contenesse in sé i germi della propria fine: gli aspetti eccentrici sarebbero stati infatti facilmente ridicolizzabili dagli imitatori e un’opera che basasse la sua lettura unicamente sulla propria estrosità sarebbe stata presto dimenticata.

Essi non notarono che l'umorismo era, in realtà, espressione della grande abilità di Sterne di manipolare e governare il linguaggio, di giocare con le parole e di ordinare l’esperienza secondo rapporti che si moltiplicano indefinitamente. Quanto avvenne in seguito sembrò confermare la previsione dei critici: il romanzo venne tenuto in scarsa considerazione per quasi due secoli finché all’inizio del 1900 fu riscoperto e rivalutato soprattutto per la solidità della sua struttura. La maggior parte dei critici dell’epoca, non cogliendo gli accenni all' Essay Concerning Human Understanding di Locke (about Locke see also: TS: Vol1 ch.4, Vol.2 ch.2, vol.3 ch.18, ch.20, ch. 40, Vol. 4 Tale, Vol.5 ch.7; John Locke (1632-1704); Sterne's comic Technique and Locke's View of Language; Locke's Theories on Word and Language) e alla dottrina delle idee e della percezione, sostenevano che fosse un’opera dalla struttura piena di irregolarità e senza un disegno preciso.

Al contrario, il romanzo si regge su un impianto reticolare di successioni di idee: questa solida struttura gli ha fatto guadagnare l’ammirazione dei maggiori scrittori del novecento, come Joyce e Virginia Woolf e di quegli intellettuali che, grazie alla loro riflessione sui processi della coscienza, sperimentarono nuove forme testuali focalizzate sui processi mentali e svilupparono uno stile che procede per associazioni e giustapposizioni di frammenti molto vicino ai meccanismi che sottendono alla fruizione degli ipertesti.

Oggi lo strumento digitale ha rimesso in discussione tutti i più importanti principi che fino a pochi decenni fa definivano la natura e il concetto di “testo”. Negli ultimi decenni i critici che gettarono le premesse teoriche del postmodernismo, di cui l’ipertesto è da molti considerato la concretizzazione, si sono occupati di analizzare le caratteristiche di un nuovo tipo di testualità; nelle loro riflessioni hanno riconosciuto nella struttura del romanzo di Sterne alcuni punti fondamentali della testualità da loro ipotizzata.

Le affinità con l’ipertesto, però, non riguardano solo la non linearità, ma possono essere riscontrate anche a livello più profondo. Nell’opera di Sterne si può rintracciare una modalità con cui il lettore si pone di fronte al romanzo completamente diversa rispetto ai testi tradizionali; al lettore infatti è richiesta esplicitamente una partecipazione alla scrittura del testo, già sottolineata da Bolter. Il ruolo del lettore però va al di là di questo tipo di cooperazione: la lettura deve avvenire non solo attraverso la visione delle pagine dei volumi e un’eventuale integrazione degli spazi lasciati al lettore, ma soprattutto attraverso la ricerca e la ricomposizione del mosaico di frammenti organizzato dall’autore.

Frammentarietà:
. Totalità e caos
. Completezza dell’intreccio narrativo
. Continuità discorsiva
. Antichi frammenti
. Macchie di Rorschach


Associazioni mentali:
. Digressioni
. Connessioni

Ricostruire il mosaico:
. Rete

Confini del testo:
. Inizio
. Fine
. Decentramento

Non può naturalmente essere ignorato l'aspetto multimediale del romanzo. La critica ha già sottolineato come strumenti visivi o richiami di suoni e motivi musicali vengano utilizzati da Sterne in modo molto particolare, quasi a sottolineare i limiti delle parole, che è necessario integrare con linguaggi non verbali. Anche i segni grafici del Tristram Shandy sembrano avere una tale funzione. In un testo digitale elementi colori, forme, sottolineature e caratteri per la costruzione del significato; essendo la modalità di lettura più tipica di un ipertesto non sequenziale l’occhio non ha più come solo punto di riferimento una riga di caratteri e gli strumenti visivi sono quindi necessari per guidare la fruizione. Così pure nel Tristram Shandy, Sterne sembra usare segni grafici e di punteggiatura per richiamare l’attenzione su particolari parole o frasi, e suggerirci che tali parti di testo contengano un messaggio che va ricercato al di là del loro significato letterale e ricostruito all'interno di una intera rete di riferimenti.

Multimedialita':
Punteggiatura
Il linguaggio delle immagini

Comunicazione musicale

Alcune delle più recenti analisi critiche del Tristram Shandy si rifanno alla teoria del caos, ovvero quella parte della scienza che si occupa dello studio di sistemi caotici e che fa uso della geometria frattale. Tali immagini hanno la caratteristica di essere al contempo prodotti di complessi procedimenti matematici ed avere un carattere irregolare, a volte perfino artistico che le rende altamente evocative. Questa loro ambivalenza mi ha suggerito la possibilità di sviluppare un parallelo con le digressioni frammentarie e ambigue del romanzo, che poggiano su una struttura ben definita e non immediatamente visibile.

Approfondendo lo studio di questa geometria ho notato inoltre un’affinità tra i meccanismi con cui Tristram Shandy e i frattali prendono forma e, cosa ancora più interessante, sia le immagini che il romanzo superano i limiti degli strumenti usati nella rappresentazione della realtà nei loro rispettivi campi di applicazione. Superando la rigidità del determinismo newtoniano di cui gran parte della produzione narrativa contemporanea a Sterne risentiva, secondo cui ogni elemento della realtà è perfettamente definito e descrivibile in modo esaustivo, l’autore riuscì a rendere tutta l’indeterminatezza e varietà dell’esistenza umana. Allo stesso modo i frattali trovano la loro migliore applicazione negli ambienti naturali composti da forme e moti propri apparentemente caotici, campo in cui il sistema della geometria classica si è rivelato inadeguato.

Geometria frattale e geometria shandiana
Una meccanica del caos
Generazione dei frattali
Paradosso shandiano e paradosso matematico
Scatole cinesi

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