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ARIANEWS
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Cronache smog
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2008
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| 02/03/08 Milano: un ricovero per smog ogni 36 ore. |
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2007
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09/05/07 Milano, progetto pilota della Ue sulle polveri leggere
Smog record, la scoperta dei ragazzi
Studenti con le centraline nelle borse: picchi 20 volte sopra i limiti stabiliti dall'Unione europea
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2006
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11 dicembre 2006 Il rapporto di Legambiente "Mal'aria" 2006
Smog, Palermo e Verona «al top». Le due città hanno superato la soglia limite del pm10 per 206 e 183 giorni. Male anche le altre metropoli europee
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| 22 giugno 2006 Milano Il traffico è responsabile del 70% dello smog «Un morto al giorno per inquinamento» Monitorate le morti dal '98 al 2003 |
| 5 febbraio 2006 Lombardia stop auto per cinque milioni |
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2005
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13 novembre 2005.
Sale lo smog, torna lallarme polveri in 135 comuni lombardi |
12 febbraio 2005.
Blocchi totali delle auto
a Roma, Cremona, Mantova, Ferrara, Parma, Ravenna e Bologna
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12 gennaio 2005.
L'inquinamento ha superato i livelli di allarme e in molte città italiane |
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2004
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24 ottobre 2004.
"Smog peggio del fumo: messaggio fuorviante"
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20 ottobre 2004.
Una passeggiata a Milano equivale a 15 sigarette |
| 7 febbraio 2004. Di nuovo lo smog. Domeniche e piedi |
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2003
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| 29 agosto 2002 A Johannesburg si dice che ..... |
| 6 agosto 2002 Ancora trombe d'aria |
| 4 agosto 2002 Trombe d'aria e grandine |
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| 27 gennaio 2002. Ritornano le polveri sottili. |
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2002
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| 25 gennaio 2002 Cade la pioggia e cambia ogni cosa... |
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| 22 gennaio 2002. Ancora Milano |
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20 gennaio 2002. Città come camere a gas
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13 gennaio 2002. Continuano i fenomeni anomali ed estremi. Tanto freddo, niente pioggia, niente aria, tanto smog
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Inquinanti
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25 febbraio 2006
Un milanese su 5 soffre di allergie
Il Pm10 ha superato la soglia per 47 giorni da inizio anno
«Troppo smog, assente la politica del traffico»
Domenica stop alle auto: tifosi, niente deroghe. Legambiente: circolazione gestita male.
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LE POLVERI ULTRAFINI:
i PM 2,5
Negli Stati Uniti, e in particolare in California la nuova frontiera della protezione ambientale si chiama PM 2.5, una sigla che sta a significare tutte quelle particelle sospese in atmosfera con un diametro uguale o inferiore a 2,5 micron (milionesimo di metro). Sono queste le polveri che più interessano le autorità sanitarie, poiché, oltre a essere inalate, possono raggiungere gli alveoli, provocando disturbi respiratori ma anche circolatori: la presenza di microparticolato acido nei bronchi modifica gli scambi gassosi del sangue e ne aumenta pericolosamente la coagulabilità. Attualmente i regolamenti ambientali di tutto il mondo - Italia compresa - dettano valori di concentrazione per il PM 10 (particelle di diametro inferiore a 10 micron), ma non per la frazione più piccola. Tranne appunto la California. Impariamo dagli americani.
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POLVERI SOTTILI:
i nuovi veleni
Crescono i Pm10. E' la frazione respirabile delle polveri da combustione che grazie al piccolo diametro puo' arrivare sino alle vie respiratorie piu' profonde portandosi dietro sostanze altamente inquinanti e spesso cancerogene come il benzo(a)pirene. L'impatto dell'inquinamento da Pm10, secondo un recente studio Oms condotto nelle 8 maggiori citta' italiane, ha rivelato che nella popolazione di oltre trenta anni il 4,7% di tutti i decessi osservati nel 1998, pari a 3.472 casi, e' attribuibile a concentrazioni di Pm10 superiori a 30mg/m3. In altre parole, portando le polveri sottili a livelli accettabili nelle nostre citta', si potrebbero prevenire circa 3.500 morti all'anno. Anche migliaia di ricoveri per cause respiratorie e cardiovascolari e decine di migliaia di casi di bronchite acuta e asma fra i bambini al di sotto dei quindici anni potrebbero essere evitati riducendo le concentrazioni medie di questa sostanza.
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Links e news
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13/12/06 Avvisi di garanzia al presidente Claudio Martini e ai primi cittadini
Smog, indagati sindaci e Regione Toscana
Notifica della Ue: disattesa la normativa europea che pone un limite di 35 giorni al superamento dei livelli di Pm 10 nell'aria
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14 gennaio 2005.
D'inquinamento si può morire
L'Espresso di domani pubblica uno studio epidemiologico
Più decessi nei giorni successivi alle punte d'inquinamento
In Italia 10 mila vittime l'anno
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lunedì 03/01/05 galileonet
TUMORI
Radon in casa, più a rischio i fumatori
Da una ricerca coordinata dall'Università di Oxford emerge che l'esposizione al radon presente nell'aria delle abitazioni aumenta il rischio di contrarre un tumore polmonare, ed è responsabile in Europa di circa il 9 per cento di tutti i tumori polmonari. Il rischio non è uguale per tutti, ma è 25 volte più alto per chi fuma un pacchetto al giorno di sigarette rispetto a chi non fuma per niente. La ricerca ha dimostrato sia un significativo aumento di rischio di cancro ai polmoni all'aumentare dell'esposizione al radon, sia l'esistenza di un forte effetto sinergico tra fumo di sigaretta e radon. La maggior parte del radon che respiriamo è esalato immediatamente, ma alcune delle particelle possono fissarsi ai polmoni. Con un costo sostenibile si potrebbe, in fase di costruzione di una abitazione, aumentare la ventilazione sotto il pavimento, il che ridurrebbe le alte concentrazioni di radon. I risultati della ricerca europea sono simili a quelli ottenuti dall'analisi collaborativa di sette studi effettuati in Nord-America e di due condotti in Cina. (fra.mu.)
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Speciale ozono
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