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Altre foto Primo Maggio Libertario
a Cervignano del Friuli 2004
Siamo tutti ostaggi
del Kapitale,
della guerra globale
e delle
catastrofi climatiche
1° Maggio 2004.
Quest'anno, in seguito all'allargamento della UE a 10 nuovi Stati, si celebra a Gorizia, con politicanti e padronato, la "libera circolazione delle merci".
Quindi, il 1° Maggio, da giornata internazionalista dei lavoratori è diventato "festa della globalizzazione capitalista".
Mentre a Melfi la polizia carica gli operai in lotta.....

Resoconto
della manifestazione di Cervignano del Friuli
In Piazza si è svolto uno spettacolo politico-musicale autogestito che ha attirato l'attenzione di molti Cervignanesi (hanno girato almeno 200 persone del luogo - è andata fuori una damigiana di vino!-) "orfani" del 1 maggio, per quest'anno emigrato a Gorizia.
La manifestazione che si svolge in questa Cittadina della bassa friulana vede una larga partecipazione di gente anche da tutti i Comuni vicini. Infatti si tratta di un evento popolare, anche se politicamente viene gestito dai Sindacati, dai Partiti e dai Comuni di sinistra
Quindi la nostra scelta di fare questa iniziativa è stata un colpo gobbo per i Sindacati, i Partiti di "snistra" e l'Amministrazione Comunale di Cervignano, diessino-ulivista-tubonista e kaffariana. E' andata bene anche se si poteva sperare in una maggiore "massa critica iniziale" che non si è realizzata perchè molti compagni/e di area libertaria non hanno compreso l'importanza della cosa e comunque hanno snobbato l'iniziativa.
In ogni caso questo, come libertari friulani è il terzo punto che mettiamo a segno dopo la manifestazione contro la guerra in Iraq del 22 febbraio 2003 a Udine e la manifestazione antifascista/antirazzista del 3 aprile 2004 sempre a Udine. In quest'ottica a ciò vanno aggiunte le manifestazioni antifasciste del 25 aprile del Circolo Zapata di Pordenone che hanno costretto tutta la "sinistra" di quella Città ad uscire dall'immobilismo.
L'importante è capire che quando si scende in Piazza a una scadenza come il 1° Maggio, proprio per il significaro storico che assume per gli anarchici, bisogna esserci tutti.
L'iniziativa di Cervignano è stata concepita e la scelta si è rivelata efficacie, per essere accessibile ad ogni tipo di "pubblico". Attraverso canzoni di De Andrè (La guerra di Piero, Fiume Sandcreek, Il Nostro maggio), Nomadi-Guccini (Noi non ci saremo, Per fare un uomo, Auschwitz) e inni anarchici riarrangiati (Il Disertore, Figli dell'officina) si sono toccati vari temi di attualità quali la guerra globale, le "pulizie etniche", il razzismo, le catastrofi climatiche prossime venture e la manipolazione del vivente da parte di una scienza impazzita...

La sera si è svolto un concero punk al CSA di S. Giorgio di Nogaro con gruppi sloveni fra cui compagni che avevano partecipato alla iniziativa a Nova Goriza per denunciare il problema dei "cancellati".