NO TAV
La lotta continua
1° maggio 2008


Partecipate !
CRONOLOGIA
03/05 Rassegna stampa
Foto 1° maggio
Volantino distribuito a Cervignano
29/04 Il Sindacato
si è bevuto il cervello!!
Volantino preparatorio 1° Maggio
Report 25 aprile ad Udine

Messaggero Veneto 25/04/08

I gruppi regionali contrari alla linea ad alta velocità parteciperanno alla manifestazione in programma a Cervignano
 
Primo maggio, comitati No Tav in piazza
 
 
 
 
CERVIGNANO. I Comitati No Tav della regione saranno presenti anche quest’anno alla manifestazione e al corteo del 1° maggio a Cervignano con lo slogan “Dalla Val di Susa al Friuli Venezia Giulia, continua la lotta No Tav: un’opera inutile che devasta l’ambiente e svuota le tasche dei contribuenti”. I componenti del comitato inviterranno a sottoscrivere la petizione europea sull’Av/Ac.
Con un volantino distribuito in questi giorni, il coordinamento regionale No Tav intanto “affila le armi” e sottolinea ancora una volta gli alti costi dell’opera: «32 milioni di euro, ma diventeranno 50, per guadagnare 10 minuti nella tratta ferroviaria Venezia-Trieste, con una sola fermata intermedia», mentre i «treni normali soffrono costantemente di disservizi e i pendolari si accontenterebbero della qualità del servizio com’era vent’anni fa, alla faccia del tanto decantato progresso. Per quanto riguarda il trasporto merci, bisogna passare subito da gomma a rotaia e non aspettare un’opera assurda che nella migliore delle ipotesi non sarà operativa prima di quindici anni, mentre le autostrade sono già al collasso».
Non mancano di lanciare messaggi al neoeletto presidente Tondo. «Abbiamo già sconfitto la politica di Illy, adesso dobbiamo sconfiggere quella di Tondo».

Nello specifico della Bassa Friulana, dopo l’incontro e le dichiarazioni del consigliere regionale, il leghista Claudio Violino, all’incontro con i comitati No Tav della Bassa tenutosi mercoledì a Porpetto, interviene l’ambientalista, Paolo De Toni, del coordinamento regionale No Tav. «Violino si illude se pensa che il rapporto con i comitati sia una questione di “concertazione”; si tratta bensì di una questione di sostanza, cioè di valutazione degli impatti ambientali delle opere e anche di costi e benefici economici delle stesse. La Tav con i suoi 30/40 milioni di euro a km, non potrà mai essere considerata un’opera economicamente sostenibile».
Francesca Artico